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Risultati elezioni europee 2014/ Forza Italia, gli eletti al Nord Est: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto (oggi 26 maggio)

Come a livello nazionale, Forza Italia non brilla anche nella circoscrizione Italia Nord-Orientale che comprende Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto.

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RISULTATI ELEZIONI EUROPEE 2014, FORZA ITALIA, GLI ELETTI NEL NORD-EST (OGGI 26 MAGGIO 2014) – Due gli eletti nella circoscrizione nord est e cioè Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto.

RISULTATI ELEZIONI EUROPEE 2014, FORZA ITALIA, LE PREFERENZE NEL NORD-EST (OGGI 26 MAGGIO 2014) – Come a livello nazionale, Forza Italia non brilla anche nella circoscrizione Italia Nord-Orientale (che comprende Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto). Secondo i dati ormai definitivi di queste elezioni europee diffusi dal ministero dell’Interno, il partito guidato da Silvio Berlusconi ha conquistato nel Nord-Est il 12,96% delle preferenze totali (pari a quasi 740mila voti): il candidato che ha raccolto il maggior numero di preferenze in queste circoscrizione è Elisabetta Gardini con 67.818 voti, seguita da Remo Sernagiotto con 21.824 preferenze e Amalia Sartori con 19.990. Il quarto candidato che ha raccolto più voti è Sandra Savino (18.477), mentre Simone Furlan è quinto con 16.716 preferenze totali. CLICCA QUI PER IL DETTAGLIO DELLE PREFERENZE DI FORZA ITALIA NEL NORD EST

RISULTAZIONI ELEZIONI EUROPEE 2014, FORZA ITALIA NORD-EST: IL COMMENTO DI GIOVANNI TOTI (OGGI 26 MAGGIO 2014) – "Forza Italia paga pesantemente una campagna elettorale viziata da una decisione che considero gravemente  iniqua da parte della magistratura e che ha privato i moderati italiani del loro storico punto di riferimento”. Questo il commento di Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi. Proprio l’ex premier, ha aggiunto Toti, “in campagna elettorale è stato limitato non solo negli spostamenti ma anche nel suo legittimo diritto di parola e questo ha compromesso la possibilità di un confronto ad armi pari con gli altri leader". Inoltre anche “la sciagurata scissione del Nuovo Centrodestra non ha prodotto all’interno dei moderati nessun effetto virtuoso anzi considerato l’apporto di Casini e Udc l’esperienza di Ncd mi sembra largamente fallimentare come da tempo diciamo”. Poi Toti conclude: “La responsabilità di aver rotto il fronte dei moderati ha prodotto dei frutti avvelenati per tutti. Grillo non sfonda anzi sembra in una fase regressiva mentre per Renzi un ottimo successo che capitalizza la paura per il Movimento Cinque ma anche la capacità di presentarsi come il nuovo della politica italiana".