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RISULTATI EUROPEE 2014/ Pasquino: Renzi, Grillo e quei "3 milioni" (di voti) che ballano

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Pd in festa (Infophoto)  Pd in festa (Infophoto)

Ciascuna elezione ha una sua storia, la quale condiziona gli esiti elettorali, ma quanto è avvenuto ieri è anche un segnale del fatto che Renzi ha conquistato una parte consistente degli elettori del Pd. Quella parte gli sta dando fiducia e continuerà a votare per il Pd se il governo guidato dal segretario del partito farà ciò che ha promesso.

 

Lei come si spiega la sconfitta di Grillo?

Si spiega con il fatto che Grillo continua a usare lo stesso stile e toni esagitati, ma non è in grado di fare una sola proposta. Per non parlare del fatto che ancora una volta i suoi candidati non erano noti, l’intera campagna elettorale è stata sulle sue spalle. E si spiega infine con il fatto che gli elettori pensano che in Europa bisogna esserci e bisogna contare, e non cercare di chiamarsi fuori o di distruggerla.

 

Come valuta il modo in cui Berlusconi ha gestito la comunicazione in campagna elettorale?

La comunicazione di Berlusconi è stata debolissima e il leader di Forza Italia ha dimostrato di avere perso qualsiasi capacità innovativa. Non c’è stato nulla di nuovo e neanche quel colpo di fortuna come il dibattito con Santoro e Travaglio, in cui un anno fa aveva dimostrato di essere molto meglio di loro.

 

Renzi ha battuto i suoi rivali proprio sul piano della comunicazione?

La comunicazione di Renzi è stata efficace in particolare perché ha percorso la Penisola in lungo e in largo, non si è confinato alle comparsate tv, dove pure aveva la sua legittimità anche come capo del governo. Renzi ha suggerito e affrontato temi europei, e ha detto delle cose importanti sul piano nazionale. La stessa restituzione degli 80 euro ha influito positivamente.

 

(Pietro Vernizzi)



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