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Risultati elezioni europee 2014/ Nuovo Centrodestra-Udc, Nord Est: gli eletti in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto (27 maggio)

Risultati elezioni europee: Nuovo Centrodestra-Udc, le preferenze nella circoscrizione Nord-Est. L’alleanza Alfano-Casini ha sortito l’effetto sperato, ma il 4.38% è sotto alle aspettative

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RISULTATI ELEZIONI EUROPEE 2014, NUOVO CENTRODESTRA-UDC PREFERENZE AL NORD EST (OGGI 27 MAGGIO 2014) – 4.38% a livello nazionale grazie a 1.199.703 voti che hanno permesso al Nuovo Centrodestra-Unione di centro (alleatisi in queste elezioni europee) di conquistare tre seggi al Parlamento Europeo. Si tratta di un risultato oggettivamente non troppo positivo per l’accoppiata Alfano e Casini, ma sia in casa Ncd che Udc si parla di soddisfazione per quanto ottenuto. Certo, il 4.38% basta e avanza per superare la soglia di sbarramento, ma indica una dimensione elettorale comunque ridotta. Fatto sta che la coalizione ha ottenuto il uso obbiettivo, anche se grazie alla spinta del Sud e delle Isole, dove è stato conquistato il 6% e 7% abbondante. Sono invece andate male le cose al Nord e al Centro. Per quanto concerne la circoscrizione nord-orientale, qui Ncd-Udc hanno preso il 3.07% pari a 175.394 voti. Il capolista era Toni Ciancian, che ha ottenuto 19.097 preferenze, seguito da Valdo Ruffato (14.137), Roberto Dipiazza (12.218), Alessandro Rondoni (9.992) e Simone Venturini (8.964). CLICCA QUI PER IL DETTAGLIO DELLE PREFERENZE DEL NUOVO CENTRODESTRA-UDC NEL NORD-EST

RISULTAZIONI ELEZIONI EUROPEE 2014, NUOVO CENTRODESTRA-UDC: LE PAROLE DI MAURIZIO LUPI – Il Maurizio Lupi commenta il risultato elettorale di Ncd-Udc in un intervista al Corriere della Sera: “Queste elezioni aprono una grande questione al Nord: la possibile scomparsa della presenza dei moderati. Pensavo che il nostro momento più basso fosse stata la sconfitta del 2011, con Letizia Moratti. Pensavo che la vittoria di Maroni in Regione lo scorso anno fosse l’inizio dell’inversione di tendenza. E invece siamo qui a constatare che il baratro è ancora più profondo”. Il ministro dei Trasporti continua: “Dalle Europee del 2009 il Pdl ha perso un milione e 600 mila voti; altri 700 mila sono mancati alla Lega. Dobbiamo ripartire da qui e capire perché, nella parte con il tessuto economico, sociale e culturale più forte del Paese, il nostro messaggio non ha funzionato”.