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IL PD COME LA DC?/ La "vecchia sinistra" non ci sta e prepara l'imboscata

Pier Luigi Bersani, Enrico Letta, Massimo D'Alema (Infophoto) Pier Luigi Bersani, Enrico Letta, Massimo D'Alema (Infophoto)

E qui occorrerà fare i conti con precisione, perché dopo il voto è stato lo stesso Mario Draghi, il presidente della Bce, a mostrare la sua preoccupazione per il peso che avranno ancora per lungo tempo sui cittadini, anche quelli italiani, i conti dei Paesi dell'eurozona.

Renzi mostra al momento, legittimamente, soddisfazione oltre che sicurezza. Ha indubbiamente guadagnato una valanga di voti che andavano al centrodestra, proprio mentre l' area moderata si stava sfaldando e si realizzava il tramonto berlusconiano. Ma mantenere il consenso di questa area moderata non sarà affatto semplice per il leader del Pd.

Se non si riesce a trovare una via d'uscita alla crisi economica, se la tendenza deflazionistica perdura e la crescita ritarda, con tutto quello che comporta la disoccupazione, la sinistra “che non c'è più” gli presenterà il conto e lo porterà a una difficile mediazione tra ceti sociali diversi. A quel punto possono avverarsi imprevedibili contrapposizioni e il leader del Pd dovrebbe avere ancora un Grillo di fronte per ripetere un successo come quello che ha attenuto il 25 maggio.

Al momento, prendendo atto del successo renziano, restano ancora aperte tante incognite sul futuro italiano della sinistra e soprattutto su questo terremotato scenario europeo.

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