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DECRETO LAVORO/ Gasparri (FI): Jobs Act? Chiamatelo pure "Cgil Act"...

MAURIZIO GASPARRI (FI) boccia il decreto lavoro Poletti così com'è uscito dalla Camera e parla di un "provvedimento abbastanza limitato nella sua portata ed efficacia"

Maurizio Gasparri (Infophoto) Maurizio Gasparri (Infophoto)

Giovani, disoccupati e cassintegrati. Non sono solo le tre parole d’ordine del decreto lavoro del governo, bensì rappresentano tre pilastri sul quale si fonda il pacchetto di trenta emendamenti di Forza Italia – firmati dallo stesso Silvio Berlusconi – con il quale gli azzurri mirano a modificare in Senato il testo Poletti uscito dalla Camera. “Il dl, così com’è, non va bene”. A dirlo è Maurizio Gasparri, che espone la ricetta forzista: “Detassazione totale sulle nuove assunzioni e di zero tasse per chi assume giovani, disoccupati e cassintegrati”. Il senatore e vice presidente di Palazzo Madama bacchetta Renzi (“il suo Jobs Act è un Cgil Act”) e gli ex compagni di partito, accusando Ncd di preferire la poltrona al rispetto del proprio programma.

 

Forza Italia ha presentato, a firma Silvio Berlusconi, un pacchetto di trenta emendamenti sul decreto Lavoro Poletti. Qual è il significato di questa mossa?

In queste ultime ore Berlusconi, a cornice del lavoro dei colleghi che hanno messo a punto la proposta, ha ribadito questioni storiche e fondamentali per Forza Italia, quali la detassazione delle nuove assunzioni, la cassa integrazione e i disoccupati di lungo periodo. Così Alessandra Mussolini, capogruppo in Commissione Lavoro, ha voluto simbolicamente firmarlo a nome di Silvio Berlusconi, che è il leader politico del nostro partito e fonte principale delle nostre proposte.

 

Lui ha detto che se dovesse andare ai domiciliari FI prenderebbe il 30%. Nel frattempo MicroMega ha lanciato una nuova campagna per mandarlo in carcere.

Ecco, in merito vorrei sottolineare il fatto che un prete ha firmato l’ignobile petizione. Io da cattolico chiedo che venga cacciato dalla Chiesa, avendo offeso la religione nel valore della solidarietà. Noi riteniamo e ribadiamo come Silvio Berlusconi sia in campo e in prima linea.

 

Così facendo, pensate di ottenere un giovamento elettorale?

Beh, l’appello di MicroMega fa emergere ancor di più tutta la faziosità di alcuni settori della sinistra. Ritengo che, pur nell’amarezza che proviamo constatando iniziative di questo tipo, sia un boomerang controproducente per quelle stesse aree che promuovono questi attacchi. Detto questo, la nostra proposta sul lavoro è seria.

 

Veniamo dunque al contenuto.

Cerco di essere sintetico e chiaro: detassazione totale sulle nuove assunzioni e di zero tasse per chi assume giovani, disoccupati e cassintegrati. Dobbiamo trovare e dare delle risposte in fretta circa la disoccupazione di lungo periodo e la cassa integrazione, che affliggono fasce deboli e spesso trascurate. Sono problemi, alla pari della disoccupazione giovanile, che devono essere affrontati con l’introduzione di norme che favoriscono le assunzioni, cosa possibile con l’abbattimento degli oneri fiscali.

 

Prima ha parlato di Alessandra Mussolini: la sua collega riferendosi al decreto Lavoro del governo ha detto che “è stato fornerizzato”. In quanto?