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GRILLO/ Il leader M5S difende (ed elogia) Farage, ma scatta la petizione anti-accordo

Da Enrico Berlinguer a Nigel Farage. Beppe Grillo ha incontrato ieri a Bruxelles il leader dell’Ukip (il partito indipendentista britannico) al fine di fare fronte comune all'Europarlamento

Beppe Grillo e Nigel Farage Beppe Grillo e Nigel Farage

L’asse Beppe Grillo-Nigel Farage non piace a tutti i cittadini-elettori del Movimento 5 stelle. È infatti stata lanciata online – sulla piattaforma change.org – una petizione che chiede al leader penta sellato di fare un passo indietro e di non stringere alcun accordo con l’esponente dell’Ukip, il partito per l’indipendenza del Regno Unito, di matrice xenofoba. A lanciare l’iniziativa, che in meno di 24 ore ha raccolto oltre 3.600 adesioni, è stato Michele Iannone, un ragazzo barese che si dichiara attivista grillino, ma che sul blog del comico viene già etichettato dai militanti M5S “troll del Pd”. Ecco cosa si legge nel testo: “Io stimo Beppe Grillo, infinitamente. È innegabile che la sua figura e la sua voce abbiano dato e continuino a dar forza ad un movimento di persone comuni che fino a pochi anni fa aveva meno voti della Lega. È innegabile che la sua creatura abbia già ora rivoluzionato il sistema socio-politico italiano, costringendo tutti a inseguire milioni di italiani su temi come onestà e coerenza. Posso dire di volergli bene anche non conoscendolo, grazie a lui è iniziato tutto. Voglio più bene al Movimento però, e a quello che rappresenta; per questo dico che Grillo dovrebbe, alla luce di questi risultati, alla luce delle sue dichiarazioni di qualche mese fa e quindi in virtù della coerenza che da sempre contraddistingue il M5S, fare un passo quantomeno di lato”. E ancora: “Caro Beppe - ami davvero questo movimento, se tieni al futuro di questa Nazione, rimetti ai cittadini la decisione sul ruolo che da oggi dovrai ricoprire. Permetti agli iscritti, nel pieno rispetto della democrazia che contraddistingue il M5S, di decidere come proseguire questo magnifico percorso insieme. Stabiliamo un nuovo modo di comunicare le nostre idee, magari con la scelta democratica di un parlamentare che possa dare un volto mediatico stabile al Movimento, e che magari debba essere rieletto ad ogni tornata elettorale, sempre nel rispetto dei due mandati complessivi”. 

In testa una corona di spine, in realtà fatta di alghe e bastoncini. Con questa tenuta Beppe Grillo è stato visto da alcuni giornalisti mentre passeggiava sulla spiaggia di Marina di Bibbona dove possiede una abitazione. Non ha rilasciato dichiarazioni, ma secondo alcuni l'originale copricapo (un po' blasfemo forse?) a imitazione della corona del Cristo sarebbe indossata come segno di espiazione per i "peccati" della sua campagna elettorale fallimentare come molti esponenti del Movimento cinque stelle hanno detto in modo esplicito. In una intervista rilasciata invece al quotidiano inglese The Telegraph, Grillo ha parlato del suo incontro con il leader dell'Ukip, Nigel Farage, cosa criticata anche questa da molti grillini. Ha sottolineato come Farage abbia rifiutato di allearsi con la Lega, cosa per lui positiva, e come sia una persona dotata di un grande senso dello humour. "Farage non è come viene descritto , così come io non sono il fascista e il nazista descritto dai giornali italiani. Vuole controllare i flussi migratori in Europa così come lo vogliamo noi" ha poi detto. E sul blog ha pubblicato lo statuto dell'Ukip.

GRILLO INCONTRA FARAGEDa Enrico Berlinguer a Nigel Farage. Beppe Grillo ha incontrato ieri a Bruxelles il leader dell’Ukip (il partito indipendentista britannico) al fine di fare fronte comune – contro l’Europa e l’Euro – all’interno del Parlamento Europeo. Il faccia a faccia non è certo piaciuto a tutti dentro il Movimento 5 Stelle, visto le posizioni xenofobe di Farage che certo difficilmente si conciliano soprattutto con quell’anima di sinistra del partito pentastellato. In un’intervista al Daily Telegraph il comico ha affermato: “Non è vero che lui è razzista, come io non sono il fascista e nazista che descrivono i giornali italiani'”, per poi aggiungere (sempre in riferimento all’interlocutore politico) “ha senso dello humor e dell’ironia”. Grillo continua: “Non cambieremo il nostro programma, non cambieremo le nostre idee, ma se stiamo parlando di principi come la democrazia diretta allora abbiamo qualcosa in comune”.

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