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NUOVO SENATO/ De Mita: ecco l'errore di Renzi che può rovinare tutto

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Il Senato (Infophoto)  Il Senato (Infophoto)

La componente dei sindaci o dei membri indicati dal presidente della Repubblica è propria di un’idea diversa del Senato. La nostra idea è che occorra creare un Senato dei territori, con funzioni legate alla riformulazione dell’articolo 117. Il nodo è la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, riducendo il contenzioso di fronte alla Corte costituzionale dopo il 2008. A oggi è importante fissare un punto d’inizio, per una discussione che non risenta della campagna elettorale. Non vorrei che dovessimo prendere atto che dopo che Berlusconi e Grillo sono entrati in campagna elettorale, ora anche Renzi sta facendo altrettanto. Le riforme non sono una questione che ricade sull’iniziativa del governo bensì del Parlamento. Il governo fa bene a sollecitare questa discussione, siamo tutti intenzionati a fare le riforme, ma occorre farle bene.

 

Quali sono le sue proposte per quanto riguarda le funzioni del Senato?

Il punto di partenza è definire bene le funzioni del Senato, partendo come dicevo da una riscrittura dell’articolo 117 della Costituzione. Occorre intervenire in modo analitico alla luce del risultato storico di questi anni di riforma, soprattutto per quanto riguarda le materie concorrenti tra Regioni e Stati nazionali. Il punto è definire l’ambito di competenza tra Stato nazionale e Regioni.

 

In che modo?

Con il senatore Mauro abbiamo ipotizzato di riportare tutta la competenza legislativa in capo allo Stato e quella regolamentare in capo alle Regioni. Nella formulazione proposta dal governo, in cui si evoca l’interesse nazionale come strumento di disciplina di eventuali conflitti tra Stato e Regioni, si rischia di introdurre un elemento ambiguo ed equivoco che non risolverà il tema del conflitto della Corte costituzionale per quanto riguarda l’attribuzione di competenze tra Stato e Regioni. Il primo punto è quindi scrivere bene l’articolo 117, perimetrando in modo chiaro le competenze di Stato e Regioni. Il Senato a questo punto diventa una camera di rappresentanza dei territori, con una forma di relazione con la Camera dei deputati proprio per quegli ambiti legislativi che sono al confine tra le competenze nazionali e quelle regionali.

 

(Pietro Vernizzi)



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