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Politica

ELEZIONI EUROPEE 2014/ Sondaggio Sky Tg24: Pd al 33,8%, l'M5S perde terreno. Forza Italia sotto il 20%

Elezioni europee 2014, i sondaggi di oggi venerdì 9 maggio. Sono stati diffusi anche oggi i dati relativi alla rubrica quotidiana de “La bussola dei sondaggi” sulle intenzioni di voto

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Sono stati diffusi anche oggi, 9 maggio 2014, i dati relativi alla rubrica quotidiana de “La bussola dei sondaggi”, curata dalla redazione di Sky Tg24 in vista delle elezioni europee del 25 maggio. Secondo una media degli ultimi sondaggi effettuati dai maggiori istituti demoscopici sulle intenzioni di voto degli italiani, il Partito Democratico si attesta al momento al 33,8% (il valore più alto è quello fornito dall’Istituto Piepoli, pari al 34%). Leggermente in calo il Movimento 5 Stelle che ad oggi ottiene il 23,9% delle preferenze totali, seguito da Forza Italia di Silvio Berlusconi che rimane al di sotto del 20% (esattamente al 18,4%). Cresce invece NCD-UDC, data al 5,9%, mentre la Lega Nord perde qualcosa e si attesta al 4,8%. Dopo giorni trascorsi al di sotto della soglia di sbarramento, L’Altra Europa con Tsipras viene data per la prima volta al 4,0%, un livello invece non raggiunto dalle altre liste: Fratelli d’Italia è al 3,8%, Scelta Europea al 2,6%.

In vista delle elezioni europee fissate a domenica 25 maggio l’istituto demoscopico Euromedia Research continua a monitorare gli orientamenti di voto dei cittadini-elettori. Lo studio, condotto per Porta a Porta su un campione casuale rappresentativo (raccolto con metodologia telefonica Cati) vede il Partito Democratico saldamente al comando con il 31.1% delle preferenze. Il Movimento 5 stelle consolida il secondo posto con un ottimo 25,9%, mentre Forza Italia si ferma al 20.2%, un risultato tutto sommato neanche così negativo per gli azzurri (visto soprattutto che qualche sondaggio dà la formazione politica di Silvio Berlusconi vicina al 15%). La quarta forza sullo scacchiere è la Lega Nord: il Carroccio si attesta su un solido 5.2%, precedendo il trittico formato da Nuovo Centrodestra-Udc-Popolari, al 4.9%. Sotto la soglia di sbarramento – come sappiamo fissata al 4% – troviamo  Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale (beffardamente ferma al 3.9%) e L’Altra Europa con Tsipras, al 3.5%. Inoltre, fuori dal Parlamento Europeo resterebbe anche Scelta Europea: Centro Democratico, Scelta Civica e Fare per fermare il declino mettono insieme il 2.4%. Di estrema rilevanza il dato sugli indecisi, addirittura il 36%, mentre l’affluenza stimata oscilla dal 59 al 63%.

Anche l’istituto di ricerca Lorien Consulting ha effettuato un nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani in vista delle elezioni europee del 25 maggio. Il 34% degli intervistati darebbe la propria preferenza al Partito Democratico di Matteo Renzi, mentre il 23% voterebbe per il Movimento 5 Stelle. Forza Italia si conferma poco al di sotto del 20% (19%), seguita da NCD+UDC al 6,5%. Tra le altre liste, L’Altra Europa con Tsipras si attesta a sorpresa al 4%, quindi al livello della soglia di sbarramento, mentre al di sotto compaiono Fratelli d’Italia-AN (3,5%) e Scelta Europea (2,5%). Proseguendo nella rilevazione, il 39% si dice convinto che il Pd “vincerà le prossime elezioni europee o comunque potrà vantare un successo elettorale”, mentre secondo il 17% a trionfare sarà il Movimento 5 Stelle. Solo il 10% crede invece in un successo di Forza Italia. Agli intervistati è stato anche chiesto il livello di fiducia nel futuro: il 58% ha risposto “molto o abbastanza”, mentre il 41% ha detto “poco o per niente".

Testa a testa tra il Partito Democratico e il Movimento 5 stelle. Secondo il sondaggio realizzato da Andrea Lenci-Scenaripolitici.com per SP Premium (realizzato con metodologia Cawi e con campione rappresentativo) Matteo Renzi la spunta di poco su Beppe Grillo nella corsa alle Europee. Il voto è fissato a domenica 25 maggio e, venendo dunque ai numeri, il Pd si attesterebbe al 29.8% delle indicazioni di voto, mentre i pentastellati sarebbero a un sorprendente 27.5%. Delude Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi si ferma al 17.5%, mentre sembra cogliere un inaspettato risultato la Lega Nord, che conquisterebbe un più che buono 7.5%. Non convince invece gli elettori il progetto politico del Nuovo Centrodestra (che si presenta al voto insieme all’Udc e ai Popolari) , fermo al 5%. Sorprende molto il fatto che sia L’Altra Europa con Tsipras e Fratelli d’Italia superino la soglia di sbarramento (fissata al 4%) attestandosi al 4.2%.

La fotografia dell’opinione pubblica offerta da Demos&Pi conferma i trend generali raccolti anche dagli altri istituti demoscopici, ma saltano all’occhio dei dati interessanti in vista delle elezioni europee di domenica 25 maggio. Il sondaggio (realizzato per La Repubblica ed effettuato con metodologia CATI e con un campione proporzionale della popolazione italiana) vede un Partito Democratico solidissimo al 32.8% delle indicazioni di voto; i dem di Matteo Renzi precedono di quasi 11 punti percentuali il Movimento 5 stelle: l’accoppiata Grillo&Casaleggio si ferma al 22%. Annaspa dunque Forza Italia, che si ferma a un deludente 17.5% che non può certo far contento Silvio Berlusconi. E se questi sono numeri che – bene o male – si collocano in una certa linea di continuità con quelli di altre ricerche, sorprende non poco il 7% messo insieme dalla coalizione che vede il Nuovo Centrodestra di Alfano presentarsi insieme a Udc e ai Popolari. Da sottolineare inoltre il 4.5% della Lista Tsipras: L’Altra Europa entrerebbe in Parlamento grazie a un 4.5% che sa di sorpresa. Stessa dimensione elettorale per la Lega Nord di Matteo Salvini, che precede di poco Fratelli d’Italia-Allenza Nazionale: la formazione politica guidata da Giorgio Meloni si attesta al 4.3%. Merita attenzione anche il focus che Demos&Pi ha realizzato circa la fiducia nei leader: Matteo Renzi conquista un ottimo 61%, contro il 23% di Berlusconi e il 21% di Grillo, che si collocano alle spalle anche di Alfano (33%), Giorgia Meloni (26%) e Nichi Vendola (24%).

A due settimane dalle elezioni europee del 25 maggio, l’istituto Datamedia Ricerche ha effettuato un nuovo sondaggio per Il Tempo sulle intenzioni di voto degli italiani. Il Partito Democratico si conferma prima forza del Paese con il 32% delle preferenze totali, seguito dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al 26% (dato in leggera crescita). Tra le novità che emergono da questa rilevazione, c’è il raggiungimento da parte di Forza Italia della soglia del 20%, mentre NCD-UDC e Lega Nord si attestano entrambe al 5,1%. Sotto la soglia di sbarramento, fissata al 4%, compaiono Fratelli d’Italia-AN (3,9%), L’Altra Europa con Tsipras (3,5%) e Scelta Europea (2,4%). Tantissimi gli indecisi, pari al 49,8% degli intervistati.

Le elezioni europee del 25 maggio si avvicinano sempre più e l’istituto Tecnè, insieme agli altri istituti demoscopici italiani, continua a testare gli orientamenti di voto della popolazione italiana in vista delle consultazioni che rinnoveranno la composizione del parlamento Europeo. Stando ai dati raccolti (con metodologia CATI e campione probabilistico rappresentativo) il Partito Democratico si conferma prima forza politica del Paese con un 29.8% dei consensi. Ma Matteo Renzi non può passare notti tranquille, visto che il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo è lì vicino, al 25.7%. Poco dietro ecco una rediviva Forza Italia: gli azzurri di Silvio Berlusconi sono al 23.2%. Quarto partito Italiano la Lega Nord, con un solido 5%. Dietro troviamo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale con un più che onesto 3.9%. Deludente invece il risultato del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, fermo a un 3.7% che sa di fallimento. Infine, al 2.3% Sinistra Ecologia e Libertà di un Nichi Vendola in picchiata. Interessante il dato relativo agli incerti e ai non votanti, che mettono insieme il 47.8% degli aventi diritto di voto. Agli intervistati è stata anche chiesta l’intenzione di voto per coalizione: il centrodestra (Fi, Ncd, Udc e altri) raccoglie il 36,9%, mentre il centrosinistra (Pd, Sel, Scelta Civica e altri) si ferma al 34.1%.

In vista delle elezioni europee 2014 del prossimo 25 maggio, l’istituto di ricerca IPR Marketing ha effettuato un nuovo sondaggio per il Tg3 sulle intenzioni di voto degli italiani e sulla fiducia degli elettori nel governo Renzi. Se si andasse al voto oggi, il Partito Democratico otterrebbe il 32,3% delle preferenze totali, seguito dal Movimento 5 Stelle al 26% e da Forza Italia al 19%. Sopra la soglia di sbarramento compaiono anche NCD (5,6%) e Lega Nord (5,2%), mentre al di sotto del 4%, secondo la rilevazione IPR Marketing, ci sono al momento Fratelli d’Italia-AN (3,8%), L’Altra Europa-Lista Tsipras (3,3%) e Scelta Europea (2,6%). La fiducia nel premier Matteo Renzi si attesta al 55%, mentre è al 41% quella nell’esecutivo che il leader del Pd guida. Tra gli altri leader politici, il 25% ripone la propria fiducia in Angelino Alfano, il 23% in Berlusconi e il 22% in Beppe Grillo.

In Germania non hanno dubbi: Martin Schulz come successore di José Manuel Barroso alla guida della Commissione Europea. Il leader della SPD tedesca – nonché attuale presidente dello stesso Parlamento Europeo, che si andrà a rinnovare il 25 maggio – gode del 41% dei favori dei tedeschi interpellati dal sondaggio realizzato dall’Istituto Forsa (che a marzo lo dava al 37%). Più indietro, al 24%, Jean-Claude Juncker l'ex primo ministro conservatore del Lussemburgo. Le nuove generazioni teutoniche spingono per Schulz, che tra i giovani conquista il 57%, mentre nell’elettorato di sinistra tocca addirittura il 61%. Ma Schulz sfonda anche nelle fila del CDU (l’Unione Cristiano Democratica), che lo indica con il 36%, rispetto al 34% che opterebbe per Juncker.

Nella rubrica curata quotidianamente dalla redazione di Sky TG24 denominata La Bussola dei sondaggi – nella quale vengono analizzate le intenzioni di voto degli italiani in vista delle prossime elezioni europee in programma domenica 25 maggio – la media delle ricerche eseguite nel corso dell’ultima settima da parte di diversi istituti demoscopici ha palesato come al primo posto permanga il Partito Democratico del Premier Matteo Renzi che si è stabilizzato su un sostegno medio pari al 33,6%. L’ultima relazione è stata effettuata in mattinata dall’istituto Demopolis che ha stabilito essere al 33,5% il consenso dei cittadini-elettori al Pd. Stando all’ultima settimana, il picco è stato rilevato dalla SWG che ha valutato il consenso intorno al 35,2% mentre l’istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli vede i dem veleggiare intorno al 33,9%. La rilevazione più bassa è stata effettuata lo scorso 3 maggio dalla società IPR per conto del Tg di Rai Tre ed è stata pari al 32,0%. Comunque, il Pd con una forbice che va dal 32,0% ed il 35,2% resta ampiamente avanti al Movimento 5 Stelle che in questo momento palesa una media pari al 25,0%, mostrando un trend positivo nel corso degli ultimi giorni. Il massimo riscontro arriva proprio dall’ultimo sondaggio effettuato da Demopolis, secondo il quale il partito di Beppe Grillo e del guru della rete Roberto Casaleggio, si attesterebbe intorno al 26,4% che tuttavia è decisamente più alto rispetto al consenso calcolato dalla Ipsos due giorni prima: 23,9%. Secondo EMG invece per i pentastellati il risultato elettorale dovrebbe essere pari al 24,6% mentre in linea con Demopolis è la rilevazione di IPR che lo ha calcolato al 26,0%. Se i grillini avanzano, ecco la caduta dei consensi per Forza Italia al momento accreditata a un deludente 18,8%. L’ultimo sondaggio di Demopolis dà il partito di Berlusconi al 17,5% che è nettamente il dato più basso; gli altri istituti lo hanno valutato sopra il 19,0% con la sola eccezione della SWG che ha individuato in un 18,2% la quota degli italiani pronti a dare fiducia agli azzurri. Il punto di massimo è stato invece intercettato dal sondaggio EMG effettuato per il Tg La7 secondo cui il consenso sarebbe pari al 19,8%. La coalizione formata dall’Unione di Centro il Nuovo Centrodestra e i Popolari ai attesta con un certo margine al di sopra della fatidica soglia di sbarramento (fissata al 4) con una media del 5,5%. L’ultimo rilevamento ha valutato il consenso leggermente più alto rispetto al dato medio con un 5,7%. Il valore di picco è stato palesato nella ricerca eseguita dalla IPSOS con un rotondo 6,1% mentre il minimo è dello scorso lunedì 5 maggio con un 4,9% estrapolato dalla società EMG per il Tg La7 diretto da Enrico Mentana. La Lega Nord si mantiene mediamente sopra il 5,0% e per l’esattezza al 5,2% che è anche l’ultimo dato evidenziato come detto in questa mattinata da Demopolis. Il minimo è pari a 4,9% valutato da EMG mentre il massimo è stato attribuito dalla ricerca della SWG con il 5,5%. Come si può notare, i dati del Carroccio presentano una varianza molto contenuta per cui il dato medio da un punto di vista statistico ha una certa validità. Leggero calo della Lista Tsipras che ha una media del 3,6% anche se per Demopolis oggi sarebbe al 4,0% il che vorrebbe dire superamento della soglia, mentre Fratelli d’Italia è al 3,8% con Demopolis che ha individuato in un 4,1% il consenso. Resta, infine, molto lontana dal 4,0% Scelta Europea con una media del 2,3% e un ultimo dato che la vedrebbe al 2,0% netto.

Lo scenario politico delineato dal sondaggio Tecnè per Tgcom 2014 prospetta, alle Europee del 25 maggio, una situazione quanto mai delicata. Secondo la ricerca, il Partito Democratico è sì la prima forza italiana, ma con appena l’1.1% di vantaggio sul Movimento 5 stelle. Matteo Renzi e i suoi si attestano infatti al 28.8% delle indicazioni di voto, seguiti a ruota dai pentastellati, che toccano quota 27.7%.  Si difende bene anche Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è al 21.7%. Non può certo dirsi soddisfatto invece il trittico Ncd-Udc-Popolari, che si ferma al 4.5% e che si trova a essere preceduto anche dalla Lega Nord (4.9%). Ce la fa, per una manciata di voti, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che riesce a toccare l’agognata soglia del 4% che permette l’ingresso al Parlamento europeo. Non ce la fa, invece, la lista Tsipras con il suo 3.6%. estremamente interessante la dimensione elettorale degli incerti e dei non votanti: sono il 49% del totale del bacino elettorale.

Nuovo sondaggio realizzato da Ipsos per Ballarò in vista delle elezioni europee del 25 maggio. L’istituto di ricerca diretto da Nando Pagnoncelli ha innanzitutto analizzato le intenzioni di voto degli italiani, con il Pd che si attesta al 33,9% seguito da Movimento 5 Stelle (23,9%), Forza Italia (19,4%), NCD-UDC (6,1%), Lega Nord (5%), Fratelli d’Italia-AN (4,1%), Un’Altra Europa con Tsipras (3,5%) e Scelta Europea (3%). Dopo la recente dichiarazione di Renzi ("I sindacati non mi fermeranno. Sono contro di me perché tolgo a loro il potere”), Ipsos ha chiesto agli intervistati chi secondo loro fa maggiormente gli interessi dei lavoratori in questo momento. Secondo il 48% è il governo Renzi ad avere più a cuore il tema dell’occupazione, mentre solo il 18% pone la propria fiducia nei sindacati (il 34% invece non ha un’opinione a riguardo). Un’altra domanda recita: “Renzi ha ragione o ha torto a definire in varie occasioni ‘gufi’ quanti criticano l’operato del governo?”. Secondo il 59% il premier “ha ragione: è troppo presto per criticare, meglio attendere se arrivano o meno fatti concreti”, mentre il 29% si è detto convinto che Renzi “ha torto: un politico responsabile deve saper accogliere le critiche senza dover ribattere in continuazione".

Continuano serrate le rilevazioni elettorali degli istituti demoscopici italiani in vista delle elezioni europee fissate a domenica 25 maggio. Secondo i dati raccolti dall’Istututo Piepoli (che li ha raccolti con metodologia C.A.T.I., su un campione rappresentativo della popolazione italiana), il Partito Democratico si mantiene saldamente al primo posto con il 34% dei consensi (mantenendosi stabile rispetto alle ultime indagini). Alle sue spalle, seppur staccato di 9 punti percentuali, ecco il Movimento 5 stelle: Grillo e Casaleggio si attestano al 25% delle indicazioni di voto, guadagnano un 1% sicuramente prezioso. Cresce, seppur di poco (0.5) Forza Italia, che si mantiene sulla soglia del 20%. Cattive notizie per Angelino Alfano: la coalizione che vede Ncd insieme all’Udc e ai popolari perde un punto e si ferma a un 5% che garantisce l’entrata nel Parlamento europeo, ma non soddisfa in termini di consenso elettorale nazionale. Poco dietro troviamo la Lega Nord: il Carroccio di Matteo Salvini è dato al 4.5%. Al di sotto della fatidica soglia del 4% ecco Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e L’altra Europa con Tsipras, entrambi dati al 3.5% delle preferenze.

Beppe Grillo ha conquistato i giovani. Lo rivela un recente sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera di cui parla proprio Nando Pagnoncelli, direttore dell’istituto di ricerca, sulle colonne del quotidiano milanese. A poco più di due settimane dalle elezioni europee, in programma il prossimo 25 maggio, il Movimento 5 Stelle è saldamente in testa nella fascia tra 18 e 44 anni (con percentuali tra il 32 e il 34%), mentre il Pd riesce a confermarsi prima forza del paaese solo grazie agli over 65%, tra i quali è al 46%. E se Grillo vola tra i giovanissimi, il partito di Renzi fatica parecchio rimanendo al 26,7% tra i 18-24enni e al 23,9% tra i 25-34enni. La situazione, scrive ancora Pagnoncelli sul Corriere della Sera, cambia radicalmente dai 45 anni in su, dove “Pd e Forza Italia riprendono fiato e il partito di Renzi diventa stabilmente il primo”. Ancora più diverso lo scenario tra gli ultra 65enni, dove l’M5S “si riduce ai minimi termini (8%), mentre esplode il Pd (46%) e Forza Italia ha il suo risultato migliore (23%)”. Tra gli altri risultati del sondaggio, Ipsos rileva che Pd e Ncd fanno breccia tra i laureati, mentre il centro può contare su imprenditori, dirigenti e professionisti. Altra novità riguarda le casalinghe, un tempo uno dei punti di Forza Italia: “Oggi non è più così. Al contrario si trova uno dei punti più alti del consenso per il Pd".

A poco più di due settimane dalle elezioni europee 2014, in programma il prossimo 25 maggio, l’istituto di ricerca Demopolis ha effettuato un nuovo sondaggio per conto di Otto e Mezzo, trasmissione condotta da Lilli Gruber su La7, sulle intenzioni di voto degli italiani. Se si andasse alle urne oggi, il 33,5% degli intervistati darebbe il proprio voto al Partito Democratico che quindi si conferma saldamente in testa alle spalle del Movimento 5 Stelle che si attesta al 26,4% (qualche punto in più rispetto alle rilevazioni di questi giorni di altri istituti demoscopici). Ancora male Forza Italia, data al 17,5% nonostante le recenti dichiarazioni di Berlusconi, mentre quasi tutti gli altri schieramenti si attestano secondo il sondaggio Demopolis al di sopra della soglia di sbarramento (fissata al 4%): Ncd ottiene il 5,7% delle preferenze, seguito da Lega Nord al 5,2%, Fratelli d'Italia-AN al 4,1% e L'altra Europa con Tsipras al 4%. Niente da fare per Scelta Europea, data ancora al 2%. A vincere è però ancora una volta il “partito” degli indecisi e orientati all’astensione, composto dal 49% degli elettori.

In vista delle elezioni europee 2014 del prossimo 25 maggio, l’istituto di ricerca SWG ha condotto un nuovo sondaggio per chiedere “cosa dovrebbe cambiare prioritariamente l’Unione europea per diventare più efficace”. Secondo il 48% degli intervistati, l’Ue dovrebbe essere più indipendente dalle grandi banche e dalle società finanziarie, mentre il 44% crede che dovrebbe essere meno sottomessa alla Germania. Il 30% dei partecipanti alla rilevazione SWG si è detto convinto che l’Unione europea dovrebbe ascoltare e comprendere meglio le esigenze dei cittadini, mentre secondo il 29% dovrebbe rispettare maggiormente le specificità dei vari Paesi. Il 22% vorrebbe veder imporre meno misure di austerity, appena un punto percentuale in più di coloro secondo i quali l’Ue dovrebbe diventare più forte e coesa nella politica estera. Il 18% delle persone contattate vorrebbe una Unione Europea maggiormente impegnata nel rafforzare i poteri del Parlamento europeo, ma un altro 10% crede che dovrebbe ridurre il numero degli Stati membri. Solo il 7% degli intervistati, infine, è convinto che l’Ue dovrebbe essere riorganizzata dando maggiore risalto alle Regioni e minore agli Stati.

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