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J'ACCUSE/ Mario Mauro: Renzi e Casini mi han fatto fuori con metodi fascisti

Mario Mauro (Infophoto) Mario Mauro (Infophoto)

Ho citato le affermazioni fatte da Delrio in mattinata. Ora vorrei dire che i capitoli del Governo Renzi sono tutti interessanti, da valutare, da ascoltare, da discutere, aspettando che il premier mantenga le promesse fatte. Ma discutere è il fatto principale. Invece si va avanti come se nulla dovesse essere messo in discussione. E si esportano i problemi fuori dal Pd. La mia sostituzione è avvenuta in modo tale che così il Pd potrà risparmiarsi la sostituzione di Corradino Mineo.

 

A proposito di questo, c'è una dichiarazione di Vannino Chiti del Pd: "La rimozione del senatore Mauro dalla Commissione Affari costituzionali lascia sconcertati. Sono messe in discussione autonomia e responsabilità del ruolo dei parlamentari sancite dalla Costituzione". Chiti aggiunge anche: "Quello che serve è un confronto e un dialogo reali, non ricercare scorciatoie di tipo autoritario, che poi non portano a nulla". Scusi, senatore Mauro, lei ha dato già un giudizio sull'operato di Casini, vuole aggiungere altro? C'è un senso politico in tutto questo?

Lasciamo perdere la politica per la carità. Lasciamo perdere altri commenti. Qui si parla di mia sostituzione. Sostituzione? Io userei altri termini: rimozione, purga staliniana, imboscata fascista. La verità che viene a galla sul governo Renzi è che quello che doveva essere un governo della speranza in realtà è un soviet da quattro soldi. Non è il governo della speranza, ma degli agguati carogneschi sullo stile dell'eliminazione politica di Enrico Letta. È il governo del pugnale fiorentino, un governo che vive di intrighi e che ha potuto realizzare quest'ultimo fatto che mi riguarda con la collaborazione e la complicità di Pier Ferdinando Casini.

 

Un'ultima domanda, senatore. Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha dichiarato: "Restano alcuni punti aperti, ma non è in discussione l'elettività di secondo livello del Senato". Che ne pensa?

Appunto, non discutiamo. Questo è il messaggio che arriva.



(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
11/06/2014 - o protagonisti o nessuno (nicola mastronardi)

Se ci domandassimo infatti chi è il protagonista oggi, per la mentalità comune, dovremmo necessariamente rispondere che stiamo parlando di un soggetto il cui scopo principale nella vita è il successo (Berlusconi o Renzi facce della stessa medaglia che usano metodi diversi per eliminare chi si oppone al proprio successo). Si tratta in altre parole di una omologazione che obbliga a seguire in tutto e per tutto le direttive della moda dominante: senza essere socialmente riconoscibili, del resto, oggi giorno non si esiste. Ma che tipo di uomo è quello che insegue a tutti i costi ciò che lo fa distinguere dagli altri? È il divo, ovvero l’uomo che si erge a Dio. Grazie a Mauro per non essersi omologato a questi luoghi comuni, perché il protagonista in politica è chi crede e chiede per gli altri il bene comune.

 
11/06/2014 - UOMINI LIBERI NON ZERBINI (Francesco Lepore)

non è cambiato molto in questi anni da zerbini di SB a servi di Renzi, sempre schiavi si è. Spiace x Casini che aveva avuto il coraggio anni fa di non omologarsi ma quando un residuo di potere chiama… Avevo criticato Mauro anni fa perché militava in un partito dittatoriale in cui l'unica dignità era sdraiarsi come zerbini (vedi Lupi) ma in qs anni si è riscattato e la grande affermazione di Matteo Forte di altri candidati dei popolari testimonia che si può stare in politica da uomini liberi. Testimonia che si può essere liberi dall'esito in un luogo come la politica in cui l'esito è tutto. Fa specie che a difendere in maniera non strumentale e argomentata Mauro sia Chiti, fa specie ma non sorprende ormai solo chi viene da realtà strutturate da un idea (giusta o sbagliata che sia) può difendere quel minimo di libertà che c'è in Italia. Difendere da quel leaderismo incarnato prima da SB e poi da Renzi che elimina ogni differenza ,ogni increspatura che la società crea (un tempo si chiamava sussidiarietà) per affermare il loro pensiero unico. Coraggio Mauro rappresenti un popolo non individui omologati.

 
11/06/2014 - Lamentele inutili (Santino Camonita)

Ma con un partitino che prende consensi da prefisso telefonico ( e che quindi politicamente conta " zero ")che si lamenta a fare l'on Mauro?

 
11/06/2014 - Mauro ingenuo? (Carlo Cerofolini)

Ma come Mario Mauro - da berlusconiano di acciaio inox per lustri e poi diventato ferocemente antiberlusconiano (lecito), diventando montian-casiniano, in appoggio alle sinistre al governo – ora si lamenta per essere stato epurato, pur dovendo sapere come si muovono i “compagni” e pure gli amici (sic) quando non si è più organici ai loro disegni?

 
11/06/2014 - fascismo (Valentina Timillero)

Solidarietà al sen. Mauro.

 
11/06/2014 - MARIO MAURO (andrea sartori)

DOPO QUESTO EPISODIO CRESCE LA MIA STIMA NEL SEN MAURO E LA MIA LONTANANZA DA CASINI. Si possono avere forti dubbi sulla mozione Calderoli ma non si può accettare supinamente la proposta ed il metodo Renzi

 
11/06/2014 - Amarezza (Giuseppe Crippa)

Se l’amarezza di Mauro (che comunque farebbe meglio a non usare toni sopra le righe) dipende dal fatto di essere stato percepito come inaffidabile da Renzi pur dopo la sua dichiarazione che avrebbe comunque votato in Commissione come indicatogli dal Gruppo di appartenenza la comprendo bene e la condivido: un giudizio di questo tipo sulla persona – e non sulle sue idee – fa davvero male. Quanto alla sostituzione in sé, invece, la cosa non mi sorprende: Renzi (che teme la sua fronda interna) non sarebbe arrivato dove è arrivato se non avesse imparato molto dal suo corregionale Machiavelli né Casini sarebbe ancora in Parlamento dopo un quarto di secolo…

 
11/06/2014 - "Evviva il comunismo e la libertà!" (Francesco Giuseppe Pianori)

"Evviva il comunismo e la libertà!" canta l'inno mai rinnegato degli uomini di sinistra. "Il lupo perde il pelo, ma non il vizio" recita un notissimo proverbio. Ogni comunista "serio" usa gli stessi metodi anche se cambia la sua denominazione. Se poi è un comunista "convertito" dal suo essere stato democristiano... Renzi e Casini non hanno imparato nulla dalla lezione di Mussolini: si muore prima o poi...anche se si è diventati potenti e ricchi... L'ideologia rovina prima di tutto le persone stesse che l'abbracciano e l'accolgono. Le prime vittime del diavolo sono proprio quelli che gli hanno venduto l'anima.

 
11/06/2014 - un nuovo caso matteotti (Claudio Baleani)

Ho letto ieri dichiarazioni alla stampa dell'on. Mauro secondo cui questi metodi sono staliniani. Adesso invece leggo che sono fascisti. C'è una certa confusione. Intanto che decidiamo entriamo nel merito. Mauro vuole il voto popolare per il senato e non l'elezione dei senatori da parte delle regioni. Mettiamo che facciamo come dice Mauro, quando ci saranno i senatori eletti con suffragio popolare, i rappresentanti delle regioni chi saranno? E' ovvio che i senatori faranno il controcanto alle regioni e non invece la loro politica in modo organico. In tal modo ci sarà sempre bisogno della conferenza stato-regioni e la riforma sarà inutile. L'idea di Mauro secondo me è sbagliata. Un'ulteriore questione: ma perché Mauro si è andato ad infilare in un posto pieno zeppo di ipocriti che ti assassinano alle spalle? Che cosa pensava? Che bastano 4 chiacchiere sul PPE e tutto va bene?

 
11/06/2014 - Commento mattutino (Diego Perna)

Mi dispiace per Mauro, come mi dispiace per tanti che sono stati trombati nel proprio lavoro a causa di una massa di politici inutili e corruzione su tutti i fronti. Solo che i tanti trombati non hanno mai qualcuno che li intervista perché tanto non sarebbero interessanti come invece é interessante parlare di politica. Comincia a salire sempre di piú la nausea.

 
11/06/2014 - E si meraviglia? (Rodolfo Spezia)

Come fa,uno come lei,cattolico navigato,ad essere meravigliato? Le pare che Casini sia un cristiano "doc",o forse non è pittosto un furbacchione? Come quasi tutti i cattolici in politica,veda l'esempio di Monti e Prodi,per non citare Andreotti.