BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPILLO/ House of cards, il telefilm per capire meglio Renzi

Pubblicazione:

Kevin Spacey è Frank Underwood  Kevin Spacey è Frank Underwood

Comparando il messaggio politico e psicologico del “Castello di carte” con quelli dei numerosi drammi descritti da Shakespeare, dal Macbeth all’Amleto, dal Re Lear al Romeo e Giulietta, non sorprende la violenza delle descrizioni vivide dello spirito umano più profondo ma l’esaltazione positiva del fatalismo in un contesto dark e disumanizzante (ad esempio, il rifiuto delle funzioni naturali). In una miscela di calore, luce, accelerazione e distruzione, il “castello di carte” è un inno percuotente della “gioia del potere”. Diversamente da Shakespeare, quest’opera televisiva non lascia spazio ad alcuna mitigazione.

Sul piano politico, il “Castello di carte” presenta uno scenario credibile di “un’agenda socialmente progressista” che si realizza per la “smania del dominio”, la cui finalità ultima è del tutto irrilevante. Ma anche in questo, già la tragedia greca presentava queste caratteristiche proprie di una parte dell’umanità. Ma è sul piano psico-sociale che il “Castello di carte” diventa molto preoccupante, tetro e intimidatorio. Le tragiche conseguenze che fatalmente colpiscono coloro che sono attratti nell’orbita dell’uomo di potere, così come il tragico costo umano che fatalmente pervade la vita delle moltitudini che dipendono dalla giustizia e dalla compassione degli altri. Il fatalismo, il possesso, l’esaltazione della fedeltà e la leggerezza dell’ironia fanno del “Castello di carte” la “festa tragica perfetta”.

Anche il nome del protagonista “Franco Sottobosco” (Frank Underwood) abitua lo spettatore ad accettare acriticamente l’uomo al potere e l’opacità invece di stimolare il desiderio per la giustizia e la partecipazione. Lontani sono i tempi “idealisti” di Topolino o quelli, da poco celebrati, di Paperino, il “Fantozzi americano”.

Per ora in Italia, complice anche la barriera linguistica, “House of cards” è un prodotto di elite. Però in molte delle frasi dell’attuale uomo al potere si ritrovano le caratteristiche del protagonista Sottobosco. Siamo sicuri che desideriamo questo futuro per noi e per i nostri figli?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.