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M5S/ "Democratellum": la lettera aperta a Matteo Renzi per la riforma elettorale

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Dell'apertura dei grillini a Renzi si sa, una svolta che in molti stanno commentando, fuori e dentro il Movimento cinque stelle. Adesso Beppe Grillo ha pubblicato una lettera aperta sottoscritta dal gruppo parlamentare cinque stelle in Parlamento al capo del governo sul suo blog, in cui viene indicata la proposta di legge elettorale, il "democratellum". La lettera comincia ricordando l'incostituzionalità dell'attuale legge elettorale. Quindi si legge come il M5S abbia depositato la propria proposta, alternativa all'Italicum di cui si dibatte da mesi. "È il frutto di un intenso lavoro portato avanti da decine di migliaia di cittadini che per mesi hanno contribuito direttamente a determinarne le caratteristiche. La nostra proposta assicura la rappresentatività del Parlamento e rafforza il rapporto tra eletti ed elettori. Infatti, si tratta di un sistema proporzionale in circoscrizioni di dimensioni intermedie che, pur essendo sensibilmente selettivo, grazie alla formula del divisore corretta, consente l’accesso al Parlamento anche alle forze politiche piccole. Inoltre, prevede la possibilità per gli elettori non solo di esprimere un voto di preferenza, ma anche di penalizzare i candidati sgraditi, favorendo in questo modo una più diretta responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori" scrivono i parlamentari. Una legge elettorale, aggiungono, che favorisce la governabilità e non ha niente di anticostituzionale. Limita inoltre la frammentazione dei partiti, aggiunge, e avvantaggia le forze maggiori. Non richiede coalizioni pre elettorali e una forza che otterrà un largo consenso potrà governare anche da sola. "Il Democratellum è diretto. Esso non è avanzato per favorire il MoVimento 5 Stelle ma per perseguire una democrazia compiuta ed un sistema politico più utile ai cittadini. Non si tratta infatti di un proporzionale puro, bensì di un sistema che consente a una forza politica che ottenga attorno al 40% dei consensi di avere oltre il 50% dei seggi". Quindi chiedono di fissare un incontro per discuterne.



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