BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DEMOCRATELLUM/ Giannuli (consulente M5S): è meglio dell'Italicum, ecco perché

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Si reintroduce il voto di preferenza, ma per evitare che un eventuale voto clientelare si rifletta meccanicamente sul voto di lista alterando la distribuzione dei seggi si prevede il voto disgiunto o panachage.

 

Il sistema che era usato in Francia all'inizio degli anni Cinquanta.

Esattamente. Con una particolarità. In questo caso l'elettore riceve due schede, mentre in Francia se ne usava una sola. Qui due schede, una per il voto al partito e quella per il voto di preferenza e, in questo modo, può votare per una lista diversa da quella cui appartiene il candidato preferito. Tutto questo avrebbe l'effetto di “sterilizzare” in gran parte il voto clientelare.

 

Scusi professor Giannuli, c'è la sorpresa del cosiddetto “voto negativo”.

E' una novità. Nella lista per il voto di partito, l'elettore potrà indicare una “preferenza negativa”, cioè indicare un candidato (due nelle circoscrizioni con almeno 15 candidati) che ritiene moralmente e politicamente indegno. Questo meccanismo (con penalizzazioni della lista) dovrebbe arginare il fenomeno degli “impresentabili” che spesso compaiono nelle liste elettorali”.

 

Insomma, secondo lei, con questa proposta c'è una possibilità di discussione e di accordo? Da quanto si è visto in questi anni, si è pensato sempre a una legge elettorale che poi garantisca la governabilità.

Come ho detto non è che anche il M5S non pensi alla governabilità. Siamo di fronte infatti a una proporzionale corretta. Ma il problema del governo non dipende dal sistema elettorale. Questo è l'errore che si è fatto in tutti questi anni. In un sistema presidenziale c'è il governo di legislatura, in un sistema parlamentare il governo può cambiare. Ma il problema del sistema elettorale è che sia innanzitutto chiaro e che garantisca tutti e che alla fine non venga sistematicamente bocciato dalla Corte costituzionale.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
17/06/2014 - grazie Sussidiario (Franco Labella)

Piu' che un commento il mio è un pubblico riconoscimento al Sussidiario per aver ospitato una intervista assi chiarificatrice. Personalmente ero reduce dall'aver ascoltato una stroncatura di Maria Teresa Meli che ieri sera aveva definito, all'Aria che tira, la proposta del M5S una proposta di legge demenziale. Per lo meno ora ho di che riflettere e valutare. Tre chiarimenti:non simpatizzo per il M5S, non sono particolarmente esperto di sistemi elettorali e non sono "pagato" (con tutte le virgolette del caso)per scrivere pubblici riconoscimenti come questo. Solo che un merito è un merito e quindi grazie Sussidiario per favorire la comprensione e l'analisi anche da parte dei non esperti.