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DEMOCRATELLUM/ Giannuli (consulente M5S): è meglio dell'Italicum, ecco perché

Pubblicazione:martedì 17 giugno 2014

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Il professor Aldo Giannuli risponde con molta schiettezza alle domande sulla proposta di sistema elettorale del Movimento 5 Stelle. Dice: “Sì, ho fatto da consulente”. Giannuli è un ricercatore di Storia contemporanea all'Università Statale di Milano e uno studioso appassionato di sistemi politici e istituzionali.

 

Nella discussione che i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno avuto con lei avrete anche analizzato i difetti del cosiddetto Italicum.

Certamente. Guardi, l'Italicum, a parte una impressionante serie di difetti tecnici che potrebbero portare a risultati assolutamente irrazionali, è alla fine meno rappresentativo del Porcellum, già bocciato per questa ragione dalla Corte costituzionale e non risolve affatto il nodo del voto di preferenza, che è stato il secondo motivo di incostituzionalità. Ci sono ragioni per pensare che questa legge andrebbe incontro a una nuova bocciatura da parte della Corte e in tempi probabilmente più rapidi. A chi conviene un fatto del genere in una situazione come quella in cui stiamo vivendo?

 

In che modo si sono presentati gli esponenti del Movimento 5 Stelle?

Contrariamente a quello che molti pensano, il M5S non appare affatto una formazione politica dogmatica e priva di capacità di riflettere. Dopo il voto alle europee hanno preso atto che si è entrati in una fase politica nuova, diversa, nella quale l'attuale presidente del Consiglio ha ottenuto una legittimazione che prima non aveva.

 

Quali sono i punti che ispirano la proposta di legge elettorale del M5S? Si vede innanzitutto un recupero del sistema proporzionale.

Diciamo che ripristina il meccanismo proporzionale per quanto corretto. La filosofia di fondo è quella di consentire il diritto di tribuna a tutte le forze politiche e dunque il ricambio tra le forze politiche che è totalmente mancato in questi ultimi venti anni, causa non ultima della degenerazione del sistema.

 

In questi ultimi venti anni si è cambiata tre volte la legge elettorale.

Appunto! Come si può fare una continua catena di errori in questo modo e oltre a tutto venire anche bocciati dalla Corte costituzionale?

 

Lei dice che la proposta del M5S è un proporzionale corretto. Che significa?

Questa proposta corregge l'impostazione proporzionale attraverso due accorgimenti: circoscrizioni con un limitato numero di seggi (salvo le tre maggiori, Milano, Roma, Napoli) senza un collegio unico nazionale per il recupero dei resti e adozione di un limitato divisore a intervalli leggermente inferiori all'unità. In questo modo, le forze maggiori ottengono un implicito premio di maggioranza, mentre quelle minori ottengono la rappresentanza nelle tre circoscrizioni maggiori e possono incrementare il proprio bottino di seggi con accordi circoscrizione per circoscrizione.

 

Poi c'è la reintroduzione del voto di preferenza.


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COMMENTI
17/06/2014 - grazie Sussidiario (Franco Labella)

Piu' che un commento il mio è un pubblico riconoscimento al Sussidiario per aver ospitato una intervista assi chiarificatrice. Personalmente ero reduce dall'aver ascoltato una stroncatura di Maria Teresa Meli che ieri sera aveva definito, all'Aria che tira, la proposta del M5S una proposta di legge demenziale. Per lo meno ora ho di che riflettere e valutare. Tre chiarimenti:non simpatizzo per il M5S, non sono particolarmente esperto di sistemi elettorali e non sono "pagato" (con tutte le virgolette del caso)per scrivere pubblici riconoscimenti come questo. Solo che un merito è un merito e quindi grazie Sussidiario per favorire la comprensione e l'analisi anche da parte dei non esperti.