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RIFORME & SENATO/ Sansonetti: il "contropatto" del Nazareno può frenare Renzi

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È una storia che si rovescia da tutte le parti. Chi vuole il Senato elettivo (e difende la democrazia rappresentativa) poi vuole togliere l’immunità, e chi lo vuole non elettivo la vuole mantenere. L’immunità – che, ricordiamocelo, è stata cancellata stupidamente nel 1993 – è un elemento di forza politica di una Camera, in quanto le garantisce l’indipendenza. Per quanto oggi Grillo e i suoi siano in difficoltà, temo che sulla spinta del grillismo che dilaga all’interno di tutti i partiti si finisca per bruciare anche l’immunità, creando in Italia una situazione di spaventoso squilibrio dei poteri a favore della magistratura.

 

Passiamo dunque all’Italicum. Paolo Romani dice che si farà, ma la stessa Forza Italia non è coesa. È davvero così, la legge andrà in porto?

A parte il mio giudizio negativo sulla legge – che considero praticamente peggiore del Porcellum (visto che, oltre ad abolire il Senato, mantiene i tre difetti del premio di maggioranza, della soglia di sbarramento e dell’assenza di preferenze) penso che se passerà sarà perché Renzi la imporrà con la forza del 40,8% preso alle Europee.

 

E in tema di legge elettorale, comè da inquadrare il confronto di Renzi con i 5 Stelle? È servito davvero a qualcosa?

No, mi pare che il premier abbia incontrato la delegazione del Movimento 5 Stelle per gentilezza; gli ha detto, in sostanza, che farà quello che vorrà. I pentastellati, in questo momento, sono in grande affanno: da quando hanno cambiato linea con Grillo a Porta a Porta, ospitata che ha sancito il loro ingresso nel palazzo, ritengo che stiano commettendo un enorme numero di errori e in questo Renzi è bravissimo a braccarli e a portargli via consensi.

 

Tirando le somme, quando si arriverà a un dunque su Senato e legge elettorale?

Renzi vuole portare tutto a casa prima della fine dell’estate.

 

Ma è realmente fattibile?

Beh, se non ci riuscisse sarebbe il primo duro colpo per il renzismo. Renzi ne uscirebbe non poco indebolito.

 

(Fabio Franchini)

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