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RETROSCENA/ Le riforme di Renzi preparano la svendita dell'Italia

Matteo Renzi in campagna elettorale (Infophoto) Matteo Renzi in campagna elettorale (Infophoto)

Poi, bisognerebbe pensare alla riforma delle regole per imprese e lavoratori: le agevolazioni e gli ammortizzatori sociali, che dovrebbero essere cambiati con forme di collaborazione e di solidarietà, preservando gli interessi sociali. Infine, visto che siamo all'inizio della programmazione europea, sarebbe utile considerare un uso razionale e strategico delle risorse rese disponibili dai fondi strutturali per il nostro Paese. 

Invece, siamo ancora presi dalla riforma del Senato: chi lo vuole alla francese e chi lo vuole all'austriaca; dalla ricentralizzazione delle competenze che riduce le Regioni a grandi dipartimenti amministrativi; dalla sostituzione delle Province con gli "enti di area vasta" (sic!); e dalla legge elettorale con il ballottaggio che – a prescindere d'altro – si porterebbe via un altro pezzo della nostra democrazia.

Già, perché tutto nel dibattito interno sta ruotando – senza la dovuta attenzione – attorno a questa dissoluzione della democrazia, con la riduzione della rappresentanza politica a livello nazionale, regionale e locale.

E una volta compiuta la distruzione della democrazia? Sarà possibile consegnare il Paese nuovamente allo straniero, che comprerà l'Enel, l'Eni, Finmeccanica, ecc.

Tutti i governi passano e sono consegnati alla storia. È auspicabile che l'Italia resti.

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COMMENTI
05/06/2014 - Ma chi ci crede? (Alberto Pennati)

Forse il presidente del Consiglio non ha capito che molti dei voti ottenuti sono di elettori che volevano evitare la corsa di Grillo. Oltretutto viene da un partito che ha sempre goduto dell'appoggio di certa magistratura (strano che molti ex magristrati che si sono dati alla politica lo hanno fatto nelle file del Pci-Ds-Pd...) che però sta lanciando strani segnali (vedi Venezia, che comunque vedremo come va a finire; mal che vada come un altro Greganti). Oltretutto come Sindaco ha un giudizio pendente dalla Corte dei Conti per certe strane manovre sul bilancio 2011 del Comune di Firenze. E per ora, al di là di tante belle parole, sta contribuendo ad innalzare la pressione fiscale. Ma chi ci crede?

 
05/06/2014 - commento (francesco taddei)

da prodi a renzi tutto cambia ma la musica è la stessa: serva italia. invece di vendere i gioielli vendiamo i servizi pubblici locali, usati dai partiti per fare clientelismo. renzi l'innovatore?