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BERLUSCONI E I GAY/ Feltri e la Pascale tirano giù la maschera a Silvio

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Francesca Pascale (Infophoto)  Francesca Pascale (Infophoto)

È un tema prioritario? No, affatto, ma se ne parla tanto, istigati da modulatori di consenso, giornali, televisione, pubblicità. Quindi, tanto vale parlarne, serenamente, ben sapendo che l'onda trascina da una parte sola, e che chi cerca il consenso si lascerà trascinare facilmente, cavalcando l'onda.  

Berlusconi è un maestro in quest'arte: ha bisogno di consensi come l'aria, ha bisogno di contare al tavolo delle trattative e non può rompere con Renzi per quisquilie che non lo interessano, non l'hanno mai interessato. Scontato ricordare che è sempre stato libertino, oltre che liberale. 

Feltri è in linea con quel che ha sempre detto e scritto, fino al cinismo, semmai alla Pascale, con le chiacchiere su di lei, avrebbe giovato una posizione più defilata. Forza Italia discuterà al suo interno, decidano quel che vogliono. 

L'attuale presidente del Consiglio non ha mai fatto mistero di dire come si colloca, su queste questioni, e nessuno sembra preoccuparsene troppo: gode di buona stampa, e fervorosi applausi. Nessuno scandalo o sarcasmo moralista in una sinistra che su questi temi ha sempre piegato il capo alla disciplina di partito. Né in quel che resta di una destra moderata, che non ha l'appalto dei temi cosiddetti etici, perché innanzitutto etici non sono. Sono argomenti che devono muovere il singolo, in totale libertà di coscienza. 

Chi ritiene, per la concezione che ha della famiglia, che l'unanimismo si possa scalfire, ha da lavorare terra a terra, con i ragazzi, prima di tutto, nelle scuole, nelle università, insegnando filosofia o diritto, nelle parrocchie, se le frequenta, nei giornali, e sì, anche in politica, se fa politica. Senza amarezze, senza scandalo. Si vince comunque, con l'incontro, la testimonianza, la certezza ancorata alla ragionevolezza. 



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COMMENTI
01/07/2014 - berlusconi (delfini paolo)

Forza Italia è solo uno dei tanti partiti liberalborghesi esistenti in Europa. Dispiace che tanti cattolici ma anche non cattolici si fossero illusi che fosse un'altra cosa.

 
01/07/2014 - Sempre facile tirare su Berlusconi (Massimo Zamarion)

Sempre facile tirare su Berlusconi. Guardiamo alla realtà: non c'è "centrodestra" europeo della "vecchia Europa" che non si sia piegato da tempo al politicamente corretto e alle teorie di gender, molto ma molto più che in Italia. Il centrodestra berlusconiano per tutti questi anni ha costituito quanto meno un freno alla deriva. Non sarebbe stato il caso che il mondo cattolico ne fosse stato più cosciente? Da vent'anni il mondo laico-progressista, compreso quello rappresentato dai grandi giornali "moderati", ha lavorato per distruggere e per dividere il centrodestra berlusconiano. Ma non sembra che i cattolici se ne siano troppo preoccupati. Anzi, non solo i cattolici "adulti", ma anche quelli "ortodossi" (magari inseguendo la strada dell'inutile partitino cattolico) hanno mostrato più volte di volersi staccare dalla sponda berlusconiana, inseguendo non si sa quali illusioni. Adesso che la piattaforma politica berlusconiana è stata frantumata vediamo i bei risultati di questa cecità. Certamente Berlusconi sbaglia (almeno non è stato mai così ipocrita di professarsi cattolico perinde ac cadaver) ma umanamente parlando si può ben capire come nell'intimo suo abbia una gran voglia di dire anche ai cattolici (come a molti altri): "Mi avete sempre lasciato solo. Non mi avete mai ringraziato. Adesso arrangiatevi".