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Politica

RIFORMA GIUSTIZIA?/ Sansonetti: i magistrati hanno la "pistola" puntata su Renzi

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I magistrati usano il conflitto con Berlusconi come un’arma, una pistola puntata sulla politica, un ricatto per impedire la riforma della giustizia. I magistrati non vogliono alcuna riforma della giustizia, tanto è vero che appena si tenta di fare una piccola legge come lo svuota carceri si scatena il finimondo.

 

In che cosa consiste il ricatto di cui parla?

Nel fatto che i magistrati vogliono far passare l’idea che la riforma della giustizia serva per salvare Berlusconi. Il paradosso però è che le leggi attraverso cui il Cavaliere è stato condannato erano state approvate dalla stessa maggioranza di centrodestra. Quindi è un tema che non esiste, ma un’arma di ricatto molto forte.

 

Che cosa ne pensa del caso del sottosegretario Ferri, che ha mandato degli sms per supportare i suoi candidati al Csm?

E’ un fesso perché si è fatto scoprire. Lo fanno tutti e non si fanno prendere (ride, Ndr). Scherzi a parte, ritengo che il sottosegretario Ferri dovrebbe dimettersi. Del resto non capisco che cosa ci stia a fare un magistrato come sottosegretario alla Giustizia. Allora perché non nominiamo Susanna Camusso come sottosegretario al Lavoro? Sarebbe la stessa cosa, anzi sarebbe meno clamorosa.

 

Al di là del giudizio morale su Ferri, qual è il vero significato di quanto è avvenuto?

Come ha detto di recente il procuratore Marcello Maddalena, il correntismo divora il Csm. Il Consiglio Superiore della Magistratura non ha più nessuna autorevolezza, è solo un luogo di lotta fra le correnti e Ferri fa parte di questo gioco.

 

(Pietro Vernizzi)

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