BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GIUSTIZIA/ Maddalena: troppi "misteri" nella riforma Renzi-Orlando

Pubblicazione:martedì 15 luglio 2014

Infophoto Infophoto

Ma è chiaro che bisogna provvedere, per la magistratura onoraria, anche ad una adeguata formazione, ad una corretta e continua "vigilanza", ad una completa rivisitazione della relativa "disciplina" sotto il profilo strutturale, deontologico, amministrativo, oltre che, ovviamente, ad un corretto inquadramento lavorativo.

Vi sono invece argomenti, come quello della "responsabilità civile dei magistrati secondo il modello europeo" (che non si sa bene quale sia, anche perché varia da paese a paese, e che, forse proprio per questo, non viene indicato), in cui, a mio personale avviso, meno si interviene e meno guai si combinano: perché qualsiasi tipo di modifica della situazione attuale o è puramente declamatoria e velleitaria (e allora non serve a niente) o rischia di compromettere seriamente quella indipendenza e serenità che rappresentano i presupposti essenziali per potersi avere un giudizio veramente "imparziale" da parte di un giudice che agiscasine spe ac sine metu.

Tutto da vedere anche per la previsione di riforma del sistema disciplinare delle magistrature speciali, mentre sicuramente condivisibile è, per il Consiglio superiore della magistratura, il principio per cui "chi giudica non nomina" che comporta la separazione della Sezione disciplinare dal resto del Consiglio superiore che si occupa della gestione amministrativa dei magistrati (trasferimenti, progressioni in carriera, conferimento di incarichi direttivi, formulazione di pareri per il ministro della giustizia etc.); ma poi si tratta di capire come verrà strutturata la novella "Sezione disciplinare", come verranno scelti i suoi componenti, chi giudicherà in sede di impugnazione dei suoi provvedimenti e se – con l'occasione – non si ritenga di rivedere tutta la normativa riguardante la materia, che ne avrebbe molto bisogno sia sotto il profilo sostanziale sia sotto il profilo processuale dove adesso si registra un inaccettabile miscuglio tra regole desunte dal codice di procedura penale e regole tratte dal codice di procedura civile.

E, quanto al Consiglio superiore nelle sue tipiche funzioni amministrative, forse sarebbe stato il caso di fare almeno un accenno alla riforma dell'attuale sistema elettorale che – come dimostra l'esito delle ultime elezioni – anziché contrastare finisce con l'esaltare il potere delle nomenklature correntizie a scapito delle qualità professionali dei possibili candidati. 

Insomma. Nei 12 punti del programma Renzi alcuni concetti di base sono stati enunciati, e molti (non tutti) sono di per sé condivisibili: il problema è di vedere poi come saranno svolti. Non resta che aspettare. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.