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Politica

NUOVO SENATO/ Pigi Battista: Renzi userà Grillo per scaricare Berlusconi

Per PIERLUIGI BATTISTA, la sentenza sul caso Ruby del 18 luglio potrebbe cambiare il clima facendo saltare l’accordo tra Berlusconi e Renzi, che corre ai ripari incontrando l’M5S

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

La riforma del Senato approda in aula con una giornata segnata dai dibattiti fiume. Il Movimento 5 Stelle ha tentato il blitz presentando le questioni pregiudiziali di costituzionalità, ma i partiti che sostengono la riforma (quelli di governo più Lega nord e Forza Italia) le hanno respinte. “Non sfugge a nessuno di noi il rilievo e la portata modificativa di questa riforma. Senza dubbio la più significativa dall’inizio della storia repubblicana per quello che riguarda il Parlamento”, ha osservato Anna Finocchiaro, relatrice del disegno di legge e presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato. Per Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, “la vera incognita per l’approvazione della riforma del Senato è la sentenza sul caso Ruby attesa per il 18 luglio”.

Quali sono le chance che la riforma del Senato arrivi in porto così come è entrata?

La riforma del Senato ha notevoli chance di essere approvata da Palazzo Madama così com’è entrata, in tempi molto brevi e nella sua sostanziale integrità. Non dimentichiamoci però che il meccanismo della riforma costituzionale prevede l’approvazione in seconda lettura. C’è una sola possibilità che i senatori non approvino la riforma, e cioè che ci siano sorprese con il voto segreto sull’articolo 57 relativo alla nuova elettività di Palazzo Madama. A parte questa eventualità, i malpancisti di Pd e Forza Italia sommati al M5S non saranno in grado di bloccare questa legge.

Se non si ottenessero i due terzi dei voti che cosa accadrà?

La Costituzione prevede che si vada al referendum, ma non credo che ciò sarà un problema per Renzi. L’opinione pubblica non è favorevole a una conservazione del Senato così com’è, e oltretutto questo si trasformerebbe in una consacrazione popolare delle scelte del presidente del Consiglio.

L’accordo con Forza Italia terrà?

Sì, perché Berlusconi controlla ancora la maggioranza di Forza Italia. Nel suo partito c’è un manipolo di dissidenti, il cui numero però stando all’attuale conta non è sufficiente a fare prevalere i no neanche se sommati a grillini e ai senatori del Pd che appoggiano la posizione espressa da Vannino Chiti.

Un’eventuale condanna di Berlusconi sul Caso Ruby bloccherebbe la riforma del Senato?


COMMENTI
15/07/2014 - Ho ascoltato... (Luigi PATRINI)

Questa mattina ho ascoltato a lungo il dibattito su RadioGR Parlamento: dibattito interessante e preoccupante. I rischi per il Paese sono grandi su questa questione. Stupisce l'assenza in aula della Ministra e del Capo del Governo. In passato, su argomento così significativo ci sarebbe stata una rivolta. Oggi sono tutti diventati "usi ad obbedir tacendo". Speriamo in un sussulto di dignità da parte dei Rappresentanti del Popolo. Ma forse dobbiamo cadere ancora più in basso perchè scoppi finalmente una ribellione seria. Speriamo che i politici (almeno qualcuno!) seguendo il suggerimento di Papa Francesco tornino a pregare seriamente prima di fare quello che il Potere che hanno consente loro di fare! Dio salvi il nostro Popolo!