BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Folli: la finta di Renzi su Grillo nasconde il patto col "diavolo"

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

Berlusconi sta impegnando tutto se stesso a mantenere il patto, perché sa che è l’unica carta che gli rimane e che è l’unico modo che gli resta per tenere insieme il partito. Sono convinto che Berlusconi riuscirà a mantenere una grossa fetta di Forza Italia ancorata al patto con Renzi, perché se Berlusconi dovesse uscire ulteriormente di scena e a non riuscire a fare votare il partito sulle riforme come vuole lui, a quel punto avremmo il definitivo sparpagliamento di Forza Italia e la situazione dal punto di vista politico sarebbe ancora più complessa.

 

Qual è il significato della disponibilità al dialogo tra Renzi e Grillo?

Francamente non mi sembra che questo dialogo abbia grandi prospettive, perché non riesco a capire esattamente dove possa andare a parare. Renzi ha bisogno di un rapporto più disteso con quella parte dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che un domani potrebbero andare a rafforzare il Pd sia in Parlamento sia a livello elettorale. Renzi si prospetta come un’alternativa al populismo fine a se stesso di Grillo. Questo però è un discorso di medio periodo che va al di là dell’incontro con Grillo, e che in quanto tale non vedo come possa portare a dei risultati concreti.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
16/07/2014 - Folli (Ivio Nicola Marongiu)

Dica qualcosa, esprima un giudizio sulle riforme di Renzi: disegnano o no un sistema di democrazia autoritaria? A chi e a che giovano? La velocità frettolosa di Renzi, accelera la crescita della ricchezza di pochi oppure accelera la crescita della povertà di decine di milioni di italiani? Ha presente Folli i dati Istat sulla povertà dei giorni scorsi e quelli sull'incremento del debito pubblico? Stabilisca dunque il politologo un nesso tra questi dati reali ed esprima un giudizio sulla strada che Renzi vuole fare imboccare alla nostra Repubblica, senza perdere tempo con riflessioni sulla patetica decadenza di Berlusconi che sembra proprio essere un cascame ininfluente in questa svolta storica del nostro "povero" paese.