BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

INCONTRO PD-M5S/ Renzi e la politica dei due forni: chi ci casca?

Luigi Di Maio (Infophoto)Luigi Di Maio (Infophoto)

No, non è un’utopia, è quanto è avvenuto ieri. I Cinque Stelle non hanno fatto delle proposte fuori dal mondo, hanno chiesto un proporzionale, hanno discusso di sanità, si sono impuntati sulla questione dell’immunità. In questo modo gli esponenti dell’M5S vanno da Renzi e facendogli delle proposte concrete riconoscono una leadership che dall’inizio della legislatura non avevano mai riconosciuto a nessun altro capo del governo.

 

Insomma è una vera svolta?

Sì, anche durante il dibattito degli ultimi giorni i senatori dell’M5S avevano ricordato che Renzi non è legittimato perché non è stato votato da nessuno. Il fatto che ci sia stato questo incontro fa registrare uno smarcamento dei Cinque Stelle rispetto ai precedenti comportamenti propagandistici, in favore di nuovi e più interessanti comportamenti pragmatici.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/07/2014 - Fuochisti (maria schepis)

Il calo elettorale delle europee ha indotto i Cinque Stelle a più miti ragioni,e se all'interno del movimento c'è stata prima una diaspora, poi un allineamento su posizioni meno oltranziste e più possibiliste, è perché molti parlamentari, piano piano, stanno imparando l'arte per metterla da parte. Avevano avuto alle politiche un'investitura popolare che non avevano saputo capitalizzare e ciò li ha indotti a qualche revisione. Non si può solo criticare senza metterci la faccia. Il funambolico movimento di Grillo sta attuando una politica di opposizione al parlamento, per rappresentare e mantenere i voti delle numerose frange populiste che ha portato a Roma i suoi uomini, sul piano delle riforme istituzionali non può, però, non cogliere l'occasione di creare i presupposti perché in parlamento quegli uomini possano tornarci. Renzi,dal canto suo,é per la condivisione delle riforme istituzionali, perché più sono i firmatari e maggiori sono le possibilità che la riforma stessa passi. Lui dialoga con tutti e i suoi interlocutori hanno ben capito che certe forme di comunicazione sono utili. Non si può negare quanto Berlusconi "stimi" Renzi e se Grillo dal blog urla e attacca, i suoi parlamentari si stanno istituzionalizzando. L'astuto premier e i poteri che lo sostengono, non può essere bastata solo l'empatia a condurlo dov'è, da esperto cerimoniere "accoglie" tutti e accende i fuochi perché la Riforma sia subito pronta e servita. Speriamo che sui carboni ardenti non bruci la nostra democrazia.