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Politica

CASO RUBY/ Polito: una sconfitta dei pm che resuscita Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Questa volta Berlusconi aveva escluso conseguenze politiche prima ancora della sentenza, anche in caso di condanna. Tanto più non vedo conseguenze politiche adesso che è stato assolto. Certo è che Berlusconi potrà presentarsi con maggiore convinzione all’ipotesi di rilancio della sua personalità politica. Pur essendo stato condannato ai servizi sociali per il caso Mediaset, quella relativa al caso Ruby era l’accusa più infamante perché riguardava la prostituzione di una minorenne. Non a caso lo stile di vita di Berlusconi era stato molto discusso e criticato in tutto il mondo. Certamente oggi Berlusconi ha maggiori chance di rilanciare la sua leadership, lamentando il fatto che è stata azzoppata da un’inchiesta e da un processo in cui poi lui alla fine ha avuto ragione.

 

E adesso che Berlusconi è stato assolto le riforme accelerano?

Non credo che dipenda da Berlusconi, il quale si è già consegnato totalmente a Renzi e al suo processo di riforma. Il Cavaliere non ha mai detto che se fosse stato condannato avrebbe rotto l’accordo, ma ha continuato a confermare la sua disponibilità a proseguire sulla strada iniziata. Le resistenze sono semmai interne al suo gruppo, al suo partito, e anche al Pd e al Parlamento. Dal punto di vista di Berlusconi la disponibilità a fare e a fare subito è però totale, lo era prima della sentenza e lo sarà ancora di più adesso.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
19/07/2014 - I giudici e il giudizio (luisella martin)

L'accusa infamante, per la verità poco credibile, fatta a Berlusconi, di indurre giovani donne alla prostituzione ha indotto molta della gente che lo aveva votato a ritirare la fiducia accordatagli ed ha convinto i suoi avversari della giustezza delle loro tesi. In realtà sarà impossibile raccogliere tutte le penne della gallina-Berlusconi sparse al vento e riappiccicarle sul medesimo! La vera sconfitta, perciò è la nostra, quella di aver giudicato senza volere essere, a nostra volta, giudicati. La sentanza dovrebbe indurre tutti noi, specialmente se cristiani, a non giudicare alcuno, se non noi stessi!