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SCENARIO/ Mario Mauro: il "nuovo" centrodestra di Berlusconi nasce morto

Pubblicazione:martedì 22 luglio 2014

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Il centrodestra in quanto progetto politico concepito da Berlusconi nel 1994 è morto. Occorre iniziare a pensare al futuro in modo nuovo, nel solco dell’economia sociale di mercato e della tradizione dei popolari europei”. E’ la proposta di Mario Mauro, ex ministro della Difesa, che recentemente ha riaperto un dialogo con Silvio Berlusconi e che dopo l’assoluzione gli ha telefonato. In questo momento il Cavaliere, appena assolto per il caso Ruby, sta lavorando alacremente a un nuovo progetto politico. L’obiettivo è quello di fondare una Consulta comune già da settembre, in vista di un’operazione di più ampio respiro che potrebbe portare a una Federazione dei moderati.

 

Senatore Mauro, è davvero possibile nell’attuale contesto politico dare vita a una nuova area dei moderati?

In primo luogo va constatato che il cosiddetto “centrosinistra” oggi non è più quello del passato, perché ha assunto la forma carismatica della leadership di Renzi. Peraltro anche come riferimento europeo si è collocato con decisione dentro il Partito Socialista Europeo, un’operazione che non è mai riuscita a nessun precedente leader del Pd. Allo stesso modo, come ha ricordato domenica Salvini al congresso della Lega, non esiste più il centrodestra.

 

In che senso non esiste più il centrodestra?

Non esiste più il centrodestra inteso come quella che era stata la creatura di Berlusconi. Una creatura che proprio sulla scorta della sua leadership era stata capace di mettere insieme un partito nazionalista come An e un partito contro la nazione come la Lega nord.

 

Per lei quindi qual è il futuro?

Le soluzioni vanno cercate a un altro livello, che non è quello della ricomposizione del centrodestra, quanto piuttosto quello del ripensamento del campo popolare.

 

Questo nuovo campo popolare con chi e in quali tempi può essere costruito?

Per ripensare il campo popolare bisogna finalmente mettere in pista delle idee che sono mancate. Siamo il Paese in cui mancano all’appello 6 milioni di posti di lavoro, nel quale le classi dirigenti che si sono alternate non hanno saputo incidere sui balzelli che gravano sulla vita delle imprese, in primo luogo Ires e Irap. Siamo un Paese dove pur essendo presente vastamente l’elettorato moderato, questa area politica non ha mai saputo dare vita a idee realmente trascinanti, innovatrici e riformatrici. Quindi quando parlo di ripensamento dico qualcosa di molto serio. Occorre che le idee diventino programmi, e che questi programmi si sposino con un grado di concretezza e di realismo che ci consentano di recuperare competitività e fiducia.

 

Lei ci sta a perseguire questo progetto insieme a Berlusconi?


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COMMENTI
22/07/2014 - il nuovo che avanza (roberto cagnoni)

Ritengo che non sia il nuovo NCD che deve interessarci e, tantomeno, il nuovo centrosinistra. Non sono le sigle che possono cambiare l'Italia che mi sembra diventata - come asserisce il titolo del libro di Vittorio Feltri: una Nazione senza Patria. E' la passione per il BENE COMUNE che si concretizza in programmi e con ampie alleanze l'unica speranza di cambiare e migliorare la vita e la convivenza civile nel nostro paese. Se non si entra nell'ottica di sacrificare qualcosa delle proprie convinzioni mediando con le convinzioni altrui non usciremo da questa palude che è l'attuale scenario politico. Anche valori ideali, morali ed etici devono entrare in questo cammino di confronto e cambiamento. Come si può pensare di intraprendere un cammino di riforme costituzionali - vedi riforma del Senato - con 8000 emendamenti. Forse "lor signori, pensano di essere propositivi o, forse, pensano che gli italiani comuni - ovvero quelli che sono fuori dalla SALA COMANDO - sia proprio tutti stupidi. Ci sono problemi come,ad esempio la tassazione eccessiva, la lotta all'evasione impraticabile in un mondo compiuterizzato con dati disponibili e tracciabili, la lotta alla corruzione, all'affarismo politico, la lotta impari allo snellimento della burocrazia. Ci sono troppi rematori che remano controcorrente e la gara non si può vincere. Ad ottobre verrà la resa dei conti e spero solo che il sistema Italia non imploda. Buona fortuna a tutti ... Repubblica di Weimar avanza.

 
22/07/2014 - Vasto programma? (Carlo Cerofolini)

Una riedizione della Casa delle Libertà – che ha governato l’Italia dal 2001 al 2006 con i governi Berlusconi, non ha dato grande prova di sé, anzi, anche se ha operato sempre molto meglio dei governi Prodi, per non parlare poi di quelli Monti, Letta e Renzi – è ovvio che non ha mercato elettorale, a meno che: 1) prima delle prossime elezioni non sia stato varato il Presidenzialismo alla francese; 2) il nuovo rassemblement dei partiti del centrodestra non condivida un programma comune che però deve essere coinvolgente, fattibile ed efficace e soprattutto orientato sui problemi economici e sociali in grado cioè - se attuato - di tirare fuori l’Italia dal cul de sac in cui è confinata, anche in virtù dei diktat di un’Ue senz’anima e prospettive a trazione tedesca. In caso contrario, come avrebbe detto De Gaulle: “Vasto programma”!

 
22/07/2014 - un nuovo centro destra (maria schepis)

In Italia di nuovo c'è ben poco,al punto tale che Mauro propone di far rinascere (il miracolo di Lazzaro)un nuovo centro destra che per altro come sigla esiste già l'NCD di Alfano è un acronimo di cosa?Nei contenuti non saprei proprio cosa possa proporre di originale questa astratta entità politica, perché Renzi non mi pare certo un comunista ortodosso ma piuttosto il figlio politico di Berlusconi e Monti( l'inglese di quest'ultimo non gli interessa).Renzi compendia destra e sinistra e mi pare che progetti economici strategie,metodi e rapporti con l'Europa non differiscano molto da quelli dei precedenti governi.I problemi irrisolti sono sempre gli stessi:tassazione alta,mancanza di lavoro,evasione fiscale protetta,welfare sempre più assente,disagio per fasce deboli in costante aumento.Anche temi civili quali unioni gay,fecondazione assistita,questioni fine vitae vedono i due schieramenti uniformarsi,per cui l'identità di un nuovo centro destra risulta sempre più effimera e qualunque nuovo soggetto politico tende sempre più all'omologazione.Mi pare che si torni solo a parlare di carisma(esagerato) e credo che Renzi ci sappia fare.Se poi per essere originale la Boldrini afferma:-I migranti sono l'avanguardia della globalizzazione,in futuro saremo tutti migranti...forse è meglio un po' di conformismo e un linguaggio più ponderato anche considerando il ruolo che si ricopre.Non servono nuovi partiti,occorre che quelli esistenti si tolgano le bende dagli occhi e si diano da fare.

 
22/07/2014 - Campo popolare (andrea sartori)

L'elettorato ,si dice, ha sempre ragione e ciò è vero nel senso che va rispettato il responso delle urne. Non è vero però che l'elettorato sappia sempre scegliere per il meglio ( ricordiamo l'esempio del NAZISMO). Giusto dunque proseguire per la costruzione di un partito popolare senza preoccuparsi di chi si lascia incantare dalla sirena Renzi.

 
22/07/2014 - vino nuovo in otri vecchi (selvino beccari)

Non mi dovrei sorprendere che la risposta arrivi dalla parabola ed invece sempre mi sorprendo. Nessuno cuce un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio... così nessuno mette vino nuovo in otri vecchi( Marco2:18-22).Non penso che il tema sia un nuovo programma, un nuovo partito insomma il nuovismo la soluzione. Anche perché allora meglio sarebbe, come sempre,l'originale. Il nuovo da affrontare è il rapporto tra la politica come bene comune ed il potere,la gestione del potere politico. Qui in tanti sono caduti e da qui dobbiamo ripartire con coraggio. Limitarsi a dire che gli errori sono semmai attribuibili alle persone è riduttivo perché non va al problema che è quello di un potere che tenta e fortemente. Su questo va individuata la soluzione dalla quale il resto discende perché affermare che il problema sia l' occupazione per i giovani (verissimo) politicamente è del tutto banale. O c'è qualcuno che afferma che la disoccupazione sia bella cosa? Come muoversi una volta giunti al potere, questa è la domanda alla quale dobbiamo rispondere e dalla risposta che si saprà dare tutto deriverà. Dudù si o Dudù no è dibattito insopportabile. Se la politica è un servizio alla collettività allora ne debbono discendere delle conseguenze. Leggere di politici pronti ad un ruolo per tutte le stagioni è deprimente e non aiuta se non i disfattisti. Chi si è speso per una ipotesi e l' ipotesi è tramontata, non pensa che sia il caso mettersi da parte? O ritiene di essere stato chiamato ?

 
22/07/2014 - tecnicamente perfetto (Claudio Baleani)

Mauro inizia facendo l'esatta analisi del centro destra, in grave crisi e senza l'ipotesi di tornare a quello che era. Prosegue dicendo che c'è bisogno di nuovi contenuti politici, lasciati però in ombra. Continua affermando che questi nuovi contenuti devono rispondere ad una serie di problemi e perciò di nuovo non afferma di voler questo o quello. Conclude per dire che lui vuole rispetto per i popolari. Rispetto da chi? Da Berlusconi e dagli altri di centro destra. D'accordo. Un posto ci sarà. Ma per fare cosa? E' strano come una proposta innovativa si scopra priva di innovazione e nemmeno una proposta. A questo punto allora è molto meglio Renzi.