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PD-M5S/ Furio Colombo: Renzi e Berlusconi ci stanno togliendo la democrazia

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il ministro Boschi, quando condanna qualcosa, dovrebbe citarla al completo. Chi ha detto che c’è una deriva autoritaria, e l’ha detto basandosi su che cosa? O il ministro Boschi affronta il problema, e si può certamente discutere come ogni altra idea, oppure il condannarlo genericamente come allucinazione è una sciocchezza da ragazzina. E’ un’affermazione da assemblea studentesca, anche se il ministro Boschi probabilmente ne ha fatte poche di assemblee perché è molto disciplinata, è nata per fare il numero due e fa il numero due perfetto del suo numero uno che è Renzi. Ricordiamo però che sull’idea che ci sia un’involuzione autoritaria c’è un copyright, che è del gruppo del Fatto Quotidiano, che finora su questa ipotesi ha raccolto 150mila firme. Per non parlare del fatto che il capo dello Stato ieri poco dopo abbia detto la stessa cosa del ministro Boschi, e sarebbe stato molto meglio se Napolitano fosse venuto per primo e il ministro Boschi per seconda.

 

Al di là del copyright, l’involuzione autoritaria c'è o non c'è?

Questo rischio esiste realmente perché in Italia non abbiamo un partito di opposizione, perché non esiste una democrazia senza discussione, e perché il Pd vuole fare tacere se stesso e non tollera che qualcuno dentro al partito dica la sua. Chi esprime la sua opinione è tacciato di essere un traditore, o nel migliore dei casi come qualcuno che può fare fallire tutto. Questa è già una bella prova di autoritarismo all’interno del Pd. Dentro a Forza Italia si sta già facendo la stessa cosa: “Zitti tutti perché abbiamo già deciso noi”. Mi domando quale democrazia sia quella in cui due persone hanno già deciso per tutti. E soprattutto perché il centrosinistra debba vivere in simbiosi come un fratello siamese con Forza Italia, che è stato l’avversario di 20 anni di vita pubblica.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/07/2014 - Intervista a F. Colombo (alberto servi)

L’autore è perplesso perché Renzi vuole far partecipare alle possibili variazioni della struttura costituzionale i partiti di centro- destra con i leaders che lui non può soffrire. Bell’esempio di democratico.Poi chiama in causa il PD che nella campagna elettorale osò trascendere accusando Berlusconi di essere la causa della distruzione dell’economia italiana. Ce l'ha anche con "il Presidente della Repubblica perchè è d’accordo e che tutto va fatto insieme nel consenso più largo possibile". Furio Colombo nel sostenere le sue tesi identifica il solo cavaliere seduto al tavolo con Renzi.Come prova regina ci comunica che nel gruppo del Fatto Quotidiano sono state raccolte 150mila firme per contestare “la deriva autoritaria”.Il Ministro Boschi è “nata per fare il numero due”, la “ragazzina” che la contesta come una "sciocca allucinazione" . A me sembra che per decidere di variazioni della Costituzione una discussione tra i soli Renzi, Grillo e Vendola sia da scartare. Lo scopo era quello esistente in tutti gli Ordinamenti democratici di bassa levatura e cioè l’allontanamento con ogni mezzo dei Responsabili eletti nelle votazioni. Il costo? Non importa tanto paga il cittadino elettore. Quanto alla magnificazione del Fatto Quotidiano e alla raccolta delle 150mila firme per denunciare “l’involuzione autoritaria”, siamo alle solite.Tutti alla ricerca del posto al sole. Colombo ci accompagnerà nel nostro declino.

 
23/07/2014 - Ci stanno togliendo la democrazia (maria schepis)

Non intendo entrare nel merito dell'intervento di Furio Colombo,quanto piuttosto chiarire al lettore lappone quello che secondo me gli italiani si aspettano da Renzi.Il premier non ha avuto un'investitura popolare ma il 40%alle europee lo ha rafforzato,anche se la valenza delle suddette elezioni non è esattamente quella delle politiche. Renzi ha dichiarato più volte rche avrebbe cambiato l'Italia.Ebbene gli italiani non attendono altro.Le riforme strutturali che intende apportare non si esauriscono con l'abolizione delle province, uscite dalla porta e rientrata dalla finestra con le aree metropolitane e non basta la sola tormentata riforma del senato.Se si deve rivedere la Costituzione perché non abolire le autonomie regionali fonti di sperperi e clientele senza fine,il laboratorio Sicilia in testa?Capisco benissimo che non è un compito da nulla ma se l'Italia si deve rivoltare come un calzino chi ha dichiarato di volerlo fare lo faccia.Il punto allora divento quanto e cosa si voglia cambiare.Se si modifica ciò che serve a governare con maggiore potere io non mi sento garantita,se vedo che le forbici tagliano le sacche dei privilegi il mio consenso cresce.Al momento,pur riconoscendo a Renzi grande dinamismo,di veramente nuovo vedo poco,diamogli tempo!Infine:riuscirà a stravolgere anche una mentalità dove la tangente è una prassi e il clientelismo una regola?Impresa titanica!"Siate affamati,siate folli"ebbe a dire Steve Jobs ,l'invito,spero, possa valere anche per un premier.

 
23/07/2014 - adesione (massimo bufacchi)

il mio predecessore esprime, con i termini più adeguati, il mio pensiero. Sottoscrivo quindi integralmente, anche senza essere un "numero due" o ritenere che il sig. Beccari abbia tentazioni dittatoriali… Italia, svegliati!

 
23/07/2014 - la suocera antipatica (Claudio Baleani)

Furio Colombo si trova male con Renzi. Si è trovato male anche con Berlusconi. Ma come mai Colombo ha gusti così difficili? Con chi si trova bene Colombo? Sarebbe ingiusto rievocare il suo passato di quando faceva il presidente della FIAT USA senza aver venduto neanche un pulmino per voler dimostrare che si trova bene con i poteri forti. Sarebbe ingiusto perché non è vero. Infatti, la FIAT, dopo aver pagato lo stipendio a Furio Colombo, ha dimostrato di essere un potere debole. Di comprendonio. Furio, inacidito con l'età e diventato una suocera antipatica non si è reso conto di non poter più aspirare ad entrare a corte. Le parrucche bianche non vanno. Ma come avete fatto a scovare tizi come Giulietto Chiesa e Furio Colombo? Colpi da maestro.

 
23/07/2014 - Vin O Sel autoinviato dalla lapponia (selvino beccari)

é vero,nel vostro paese c'è il pericolo della svolta autoritaria:quella che potrebbero imporre i vari reazionari di turno che attorno al Fatto Quotidiano dissentono e si oppongono strenuamente ad ogni cambiamento. Qualunque cosa il vostro leader proponga non va bene; anzi,se cerca una mediazione gli si oppone che chiacchera ma non realizza nulla, se va avanti per la strada indicata che non discute ed è un dittatore.Che noia, che noia!Avete più stoccafissi congelati voi che noi in Lapponia. Intanto è riuscito , quasi indenne, a mettere in discussione anzi a ridurre i privilegi assurdi della casta sindacale. Con i vari organismi intermedi di rappresentanza, autoreferenziali, non ha fatto sconti ed è andato avanti. Ma possibile che dobbiate sempre dare così tanto spazio a questi oppositori a prescindere? Alle nostre latitudini la storia più divertente del Bel Paese è quella dell' ex leader DS che era contrario alle preferenze ma che da quando è passato in minoranza ha cambiato idea ed ora si batte per la democratica preferenza. La memoria storica, mica di quello che è successo nel passato millennio, ma dell' altro ieri sembra mancare. Direi semplicemente che non c'è il senso della vergogna.