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LETTERA/ Le "vere" priorità che Renzi, Mogherini, Boldrini (e l'Ue) non vedono

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Ci siamo offesi per il mancato insediamento del nostro ministro degli Esteri alla più alta carica estera europea. Ma cosa sta facendo, nel frattempo, la signora Mogherini? Se non è un segreto, vorremmo sapere senza sarcasmo che indefessamente si sta impegnando per chi e per cosa e con che prospettive, con che eventuali risultati, al di là delle frasi fatte, come capitalizza la simpatia di mezza Bruxelles per ottenere a voce alta un impegno reale, sui tanti fronti aperti, di questa accozzaglia di nazioni, non di popoli, che chiamano Europa. Assente, tragicamente assente là dove potrebbe svolgere il ruolo di cui ancora si gloria, non si sa per quale idea di primazia.

Abbiamo un Presidente della Camera che ha passato mezza vita ad impegnarsi per i profughi del mondo. Ci dica, signora Boldrini, come si muove, come tratta con le conoscenze a livello interazionale che ha stretto in tanti anni di lavoro coi rifugiati, quali viaggi in Libia ha programmato, ad esempio, per rendersi conto di chi e come copre o spedisce gli scafisti nel nostro mare coi loro carichi di dolore. Galan poteva anche aspettare settembre.

Abbiamo un Presidente del Consiglio giovane, simpatico a molti, brillante, deciso, con la fortuna dalla sua parte, in questo Berlusconi ha ragione. Capisco che i grillini siano un problema, che non possa rimangiarsi le tante promesse. Ma ci sono delle priorità, dicevamo, e magari stralciasse le sue scadenze fissate (peraltro disattese, finora) per attestarsi sulle emergenze. Scusate cari italiani, lo vedete anche voi, tutti i miei uomini a lavorare per la diplomazia, chi in Ucraina, chi a Mosca, chi a Gerusalemme, chi al Cairo, chi a Damasco; gli altri impegnati a dirigere il traffico sul Mediterraneo,  con in testa il ministro dell’Interno, che il suo partitino può attendere. Tutto il tempo, le energie, la forza di carattere spesi in questa estate fosca di nubi guerresche a gridare che l’Europa è un flatus vocis, un ammasso di meschini interessi, se non ha il coraggio di stare dalla parte della giustizia, della verità, del diritto, a costo di perdere gas o petrolio.

La fiducia che le ha accordato il paese, Presidente, è per una strada. Quella delle riforme o dei rimpasti, al momento, non porta lontano. Buona caccia, dicevano i lupetti.

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COMMENTI
02/08/2014 - Ma chi è Monica "Mondo"? (Luigi PATRINI)

Come non darle ragione, cara Monica? Ma "Mondo" è uno pseudonimo o è il nome vero? Perché le cose che scrive le condivide - credo - tutto il mondo. Un mondo "reale", però, fatto di uomini veri e di donne vere, che affrontano una vita vera con problemi veri. Temo che quelli cui lei si rivolge siano impegnati a ...twittare! Cosa vuol farci? Vivono in un mondo virtuale, perché la maggior parte di loro non è mai andata a fare il pieno di benzina, a fare la spesa, ... Vede come sono arrabbiati di non riuscire a fare le ferie! Quelle "virtuali" a loro non bastano!