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Politica

VOTO ANTICIPATO?/ Renzi, le elezioni a settembre sono un suicidio

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Se il nostro governo non dimostra che l’anno prossimo sarà in grado di fare le riforme, si troverà nelle condizioni di doverla fare. Anche se la ripresa dell’anno prossimo è uguale a quella che si era stimata, non si somma allo 0,5% bensì allo 0,3% di quest’anno. Non vedo quindi come in settembre si potrà evitare una manovra aggiuntiva o rinunciare agli 80 euro in busta paga.

 

Quali sono le conseguenze politiche di questa situazione?

L’andamento non favorevole delle previsioni economiche e il fatto che la ripresa europea si sposti sull’anno prossimo, ma non sia guidata dall’Italia bensì da Germania e Spagna, mette Renzi in una grande difficoltà qualora le elezioni si tenessero in settembre. Non dico che il Pd non possa vincere le elezioni, ma la sua leadership si rivelerà molto precaria. Non dimentichiamoci che Renzi indirebbe le elezioni per punire i parlamentari del Pd, e questo renderebbe la sua posizione ancora più incerta. Con un voto a settembre anche Forza Italia, artefice del patto con Renzi, andrebbe male mentre a guadagnare voti sarebbero il M5S, la Lega nord e Fratelli d’Italia. Nel frattempo Renzi non avrebbe i tempi tecnici per fare passare la riforma del Senato, e quindi andrebbe al voto senza nessun risultato concreto da presentare agli elettori.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
28/07/2014 - Renzi uber alles (andrea sartori)

Renzi, ed ancor più i renziani, sono sempre più insopportabili. Renzi si crede unto dal Signore e tutto ciò che dice e propone deve essere accettato senza discutere. E'tipico di certi personaggi pensare che le obiezioni siano solo dettate dalla volontà di difendere privilegi. Purtroppo gli italiani sono sempre sensibili ai pifferai magici.

 
26/07/2014 - Vin O Sel autoinviato dalla Lapponia (selvino beccari)

Il concetto, qui da noi, è quello di tromboni.Ex uomini importanti che non si capacitano di dover passare la mano.Cimitero degli elefanti è il luogo dove dovrebbero riposare, ed invece, nel Bel Paese, hanno sempre un qualcosa da dire: l'uno che le riforme non si fanno, l' altro che si demolisce lo stato democratico. E quel che più spiace è la logica che viene sia dagli uni che dagli altri seguita che è quella che fu di Lotta Continua: tanto peggio tanto meglio. Pensavo, sbagliando, che la storia riformista di alcuni personaggi li mettesse al riparo da una lettura comunista, da terza internazionale, degli eventi ed invece il cattivo desiderio di protagonismo, la non sopita bramosia di potere, li porta a cogliere tutto quello che non è stato fatto o quello che è stato fatto diversamente ed a non considerare con umiltà e disponibilità la direzione di marcia concretamente imboccata. Se alcuni uomini rinunciassero al desiderio di riconquistare il potere potrebbero certamente servire meglio la causa del proprio paese. L'idea di essere insostituibili non abbandona facilmente chi ha gestito il potere e mancando sia il senso del ridicolo che l'idea del potere come servizio alla collettività e non come esercizio e manifestazione della propria volontà punto, il risultato è la sintesi dei vizi capitali. Quanto alle lezioni tutti sanno che non hanno mai, mai premiato chi le ha provocate. Forse in tanti le vorrebbero ma nessuno che possa veramente provocarle e pronto a sacrificarsi.