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SCENARIO/ Renzi-Berlusconi, il nuovo "patto" per le elezioni anticipate

Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto) Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)

Per rispondere, dobbiamo tenere conto del fatto che il bonus da 80 euro non ha rilanciato i consumi come si pensava, ma ha fatto aumentare il debito pubblico. Questo espediente ha dunque fatto perdere credibilità all’Italia sulla scena europea. Il secondo fallimento riguarda la presidenza Ue, nel senso che Renzi aveva giocato tutta la sua partita sulla flessibilità. La richiesta di Renzi di mettere gli investimenti fuori bilancio è stata respinta, e quindi la flessibilità è una parola vuota.

 

A Renzi conviene davvero andare al voto anticipato?

Renzi va verso il voto anticipato perché cerca una via di fuga. Il ministro Boschi nella sua intervista ha detto che “le bugie hanno le gambe corte”, ma anche le furbizie del premier non ci hanno portato molto lontano. Renzi è molto abile sul piano mediatico, però continua a menare il can per l’aia. La crisi economica va affrontata, non si può andare avanti con il cretinismo giustizialista di chi afferma che la soluzione è nell’abbattimento dei costi della politica.

 

Eppure nella sua intervista il ministro Boschi rivela un quadro di riforme molto più ampio…

Il problema è che da Boschi a Padoan, il governo si sta rivelando profondamente inadeguato. Far credere che l’esperienza di un ministro sia un fatto negativo, rischia di far vivere il nostro Paese all’insegna dell’improvvisazione.

 

Il destino di questa legislatura è segnato?

Da un’asse Renzi-Berlusconi che volevano garantire l’agibilità del parlamento si va verso un’asse Renzi-Berlusconi che cominciano a intravvedere la via di fuga nel voto anticipato con la legge elettorale che esce dalla sentenza della Corte costituzionale. Il Consultellum consente di rinnovare profondamente i gruppi parlamentari, e in prospettiva dopo le elezioni ripropone l’intesa tra Renzi e Berlusconi. Bisogna però stare attenti perché il voto anticipato può essere letto anche come il risultato di un fallimento, che può rilanciare Lega nord e M5S.

 

Eppure il ministro Boschi dice di non essere più disposta a tollerare ricatti…

L’intervista del ministro Boschi che minaccia il voto anticipato, nella realtà rischia di essere l’espressione di una grande debolezza. Non so se Renzi abbia fatto una mossa felice facendo fare questa intervista alla Boschi. Il suo obiettivo era spaventare i suoi avversari politici, ma nella realtà leggendo l’intervista si ha l’impressione che la Boschi sia la prima a essere spaventata dalla prospettiva che va delineando.

 

(Pietro Vernizzi)

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