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#SBLOCCARIFORME/ Polito: Renzi, la tua "tagliola" è un autogol

Il Senato Il Senato

Occorre una duplice iniziativa. Una riguarda alcune modifiche alla riforma del Senato, sulle quali sono d’accordo anche i relatori. A ciò va aggiunto un collegamento con la riforma elettorale, sia per interesse di alcuni partiti come Sel, sia anche per una realtà di fatto.

 

In che modo le due riforme vanno collegate?

Non è la stessa cosa un Senato non elettivo, sapendo che c’è poi una Camera effettivamente elettiva. C’è quindi un nesso tra riforma elettorale e riforma del Senato. Ha ragione Chiti il quale all’inizio della discussione ha chiesto al governo di fare sapere fin dall’inizio che cosa cambierà della legge elettorale.

 

Nel frattempo Renzi e Berlusconi stanno pensando anche a elezioni anticipate come una via di fuga?

E’ un’ipotesi molto corrente nel dibattito politico. Sono d’accordo sul fatto che la situazione economica si sta aggravando, perché tutte le previsioni del governo non sono più valide. Anche i numeri dei conti pubblici potrebbero di conseguenza saltare. La crescita attesa non è arrivata, la ripresa non è ancora cominciata, e quindi la situazione è molto pesante. Non è escluso che a un certo punto Renzi possa dire che la situazione si è fatta così grave che ci vuole un altro Parlamento, più rispondente alla nuova realtà politica.

 

Quali sarebbero le conseguenze sul piano della politica economica?

Elezioni anticipate potrebbero rinviare una resa dei conti con l’Europa. Se in autunno si pone il problema di una manovra, si può anche rinviarla a primavera e nel frattempo fare le elezioni. Elezioni anticipate vorrebbero dire andare a votare con la legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta, e non penso che Renzi sia così felice di questa eventualità. Berlusconi può pensare che tutto sommato il Consultellum gli consegna il diritto di partecipare a una maggioranza di grande coalizione, ma non credo che Renzi abbia interesse a questa soluzione in quanto aspira a essere il protagonista unico della fase politica futura.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/07/2014 - Rinnovo la scommessa su mister Narciso (Luigi PATRINI)

Ho già proposto su queste pagine una scommessa e desidero rinnovarla: Renzi non mangerà il panettone. Per carità: non sono ludopatico e mi accontento di scommettere un buon caffè corretto. Renzi ha dimenticato la regola fondamentale della Politica: quando si vince bisogna farsi perdonare di aver vinto, non cercare a tutti i costi di stravincere! Li sta facendo incavolare tutti, a destra, a sinistra e al centro, dimostrando di non aver a cuore il bene del Paese ma l'affermazione narcisistica di se stesso. Vuol vincere LUI e del Paese non gli importa nulla. Il grande s.Ambrogio, un gigante anche in questo campo, sapeva che la Politica deve creare amicizia in città: è un'arte inclusiva, che cerca la mediazione(cosa ben diversa dall'intrallazzo e dall'inciucio!!!). Purtroppo Renzi potrà resistere fino che prevarrà la paura del peggio (è vero che al peggio non c'è limite, però forse si può sperare di essere già abbastanza vicini al fondo!), ma se ci fosse un sussulto di serietà in questo Parlamento delegittimato dallo Consulta, forse qualcosa potrebbe cambiare! Con un Governo pur giovane, ma fatto da persone un po' sperimentate e non solo un po' più carine della Fornero e della Cancellieri!

 
29/07/2014 - Viva il duce (andrea sartori)

Siamo la solita Italia che si fa incantare dal primo pifferaio che passa Io aspetto qualcuno che faccia comprendere agli sprovveduti che il re è nudo. Certamente c'è chi teme i cambiamenti ma non tutti i cambiamenti sono validi , si può anche cambiare in peggio e la riforma del Senato, abbinata alla legge elettorale, è deleteria e pericolosa.

 
29/07/2014 - Vin O Sel Autoinviato dalla Lapponia (selvino beccari)

Si sciolgono più facilmente i ghiacci qui da noi che i nodi stretti formati dagli interessi dei raggruppamenti politici lì nel Bel Paese. Quello che ho inteso, e che pienamente condivido, è che la vera questione sia quella della legge elettorale. Soglia e preferenze sono il vero campo di battaglia. Sia per i partiti minori che per le minoranze all' interno dei partiti; del pd ad esempio certe componenti possono conservare spazio politico solo mantenendo le preferenze (che prima quand' erano maggioranza avevano osteggiato)perché queste possono garantire la rielezione che per altra via sarebbe in forse. La organizzazione delle preferenze è più facile per alcune componenti, storicamente organizzate, che per altre. Questo è il tema del contendere e per garantirsi la rielezione si tiene in ostaggio il paese impedendo una riforma che, anche noi qui in Lapponia, non ci capacitiamo non venga approvata. L' accusa di golpe democratico è solo fumo per nascondere la difesa degli interessi di bottega, c'è da augurarsi che prevalga il bene comune e non quello particolare di questo o quel raggruppamento. E i cosiddetti poteri forti dove sono? Gli interessi economici possibile che tacciano? Non credo. Più probabile che si esprimano ostacolando o meglio sostenendo chi si oppone alla ricostituzione di un potere politico dotato di credibilità e consenso popolare; meglio un pollaio sempre in lite che un vero interlocutore capace e forte. Tanto si può sempre cambiare sede legale.