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#SBLOCCARIFORME/ Polito: Renzi, la tua "tagliola" è un autogol

Pubblicazione:martedì 29 luglio 2014

Il Senato Il Senato

“Dalla vostra capacità di tenuta dipende molto del futuro dell’Italia. Siamo chiamati a una grande responsabilità: non la sprecheremo”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una lettera ai senatori della maggioranza. Questa settimana sarà decisiva per la riforma di Palazzo Madama, e per il premier “stiamo realizzando un’impresa. Una legislatura nata con le difficoltà che ricordiamo può segnare una svolta nella storia repubblicana. La modifica costituzionale di cui state discutendo supera il bicameralismo perfetto, semplifica il processo legislativo, riequilibra il rapporto Stato Regioni, abolisce il Cnel, disegna uno Stato più efficace e semplice”. Ne abbiamo parlato con Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera.

 

Qual è il significato della lettera di Renzi ai senatori del Pd?

E’ giusto che il capo del governo si rivolga alla sua maggioranza parlamentare per sostenere un progetto di legge. Già è una stranezza che questo disegno di legge costituzionale sia governativo, perché generalmente i governi non si occupano delle riforme costituzionali. E’ pur vero che Renzi è anche il capo di una maggioranza parlamentare, e quindi è giusto che la richiami ad appoggiare un suo progetto. Renzi sta dando un’enorme importanza a questa riforma costituzionale, anche perché è l’unica grande riforma che può arrivare in porto in tempi compatibili con il suo crono-programma.

 

Questa è la settimana decisiva per la riforma del Senato. Lei che cosa si aspetta?

Mi aspetto l’avvio di una trattativa politica, o quantomeno la auspico. Al Senato c’è un problema politico, e non soltanto un gruppetto di sabotatori. L’opposizione al disegno di legge costituzionale è vasta e trasversale. Se c’è un problema politico va risolto con mezzi politici, e non regolamentari. Questi ultimi da soli non riusciranno mai a mettere fine al braccio di ferro, perché questo contingentamento è fatto solo per creare maggiore tensione nella maggioranza.

 

In che senso?

Se l’opposizione rimane compatta e combattiva, riuscirà a ottenere tempi più lunghi. Solo mantenere il numero legale al Senato comporta l’impegno quotidiano di almeno 150 parlamentari, e se è questo l’obiettivo risulta difficile andare avanti con questo braccio di ferro.

 

Che cosa intende dire affermando che questo problema va risolto con mezzi politici?


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COMMENTI
29/07/2014 - Rinnovo la scommessa su mister Narciso (Luigi PATRINI)

Ho già proposto su queste pagine una scommessa e desidero rinnovarla: Renzi non mangerà il panettone. Per carità: non sono ludopatico e mi accontento di scommettere un buon caffè corretto. Renzi ha dimenticato la regola fondamentale della Politica: quando si vince bisogna farsi perdonare di aver vinto, non cercare a tutti i costi di stravincere! Li sta facendo incavolare tutti, a destra, a sinistra e al centro, dimostrando di non aver a cuore il bene del Paese ma l'affermazione narcisistica di se stesso. Vuol vincere LUI e del Paese non gli importa nulla. Il grande s.Ambrogio, un gigante anche in questo campo, sapeva che la Politica deve creare amicizia in città: è un'arte inclusiva, che cerca la mediazione(cosa ben diversa dall'intrallazzo e dall'inciucio!!!). Purtroppo Renzi potrà resistere fino che prevarrà la paura del peggio (è vero che al peggio non c'è limite, però forse si può sperare di essere già abbastanza vicini al fondo!), ma se ci fosse un sussulto di serietà in questo Parlamento delegittimato dallo Consulta, forse qualcosa potrebbe cambiare! Con un Governo pur giovane, ma fatto da persone un po' sperimentate e non solo un po' più carine della Fornero e della Cancellieri!

 
29/07/2014 - Viva il duce (andrea sartori)

Siamo la solita Italia che si fa incantare dal primo pifferaio che passa Io aspetto qualcuno che faccia comprendere agli sprovveduti che il re è nudo. Certamente c'è chi teme i cambiamenti ma non tutti i cambiamenti sono validi , si può anche cambiare in peggio e la riforma del Senato, abbinata alla legge elettorale, è deleteria e pericolosa.

 
29/07/2014 - Vin O Sel Autoinviato dalla Lapponia (selvino beccari)

Si sciolgono più facilmente i ghiacci qui da noi che i nodi stretti formati dagli interessi dei raggruppamenti politici lì nel Bel Paese. Quello che ho inteso, e che pienamente condivido, è che la vera questione sia quella della legge elettorale. Soglia e preferenze sono il vero campo di battaglia. Sia per i partiti minori che per le minoranze all' interno dei partiti; del pd ad esempio certe componenti possono conservare spazio politico solo mantenendo le preferenze (che prima quand' erano maggioranza avevano osteggiato)perché queste possono garantire la rielezione che per altra via sarebbe in forse. La organizzazione delle preferenze è più facile per alcune componenti, storicamente organizzate, che per altre. Questo è il tema del contendere e per garantirsi la rielezione si tiene in ostaggio il paese impedendo una riforma che, anche noi qui in Lapponia, non ci capacitiamo non venga approvata. L' accusa di golpe democratico è solo fumo per nascondere la difesa degli interessi di bottega, c'è da augurarsi che prevalga il bene comune e non quello particolare di questo o quel raggruppamento. E i cosiddetti poteri forti dove sono? Gli interessi economici possibile che tacciano? Non credo. Più probabile che si esprimano ostacolando o meglio sostenendo chi si oppone alla ricostituzione di un potere politico dotato di credibilità e consenso popolare; meglio un pollaio sempre in lite che un vero interlocutore capace e forte. Tanto si può sempre cambiare sede legale.