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DIETRO LE QUINTE/ Feltri: così l’Italicum rovina i "nuovi" piani di Berlusconi

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Con l’Italicum Berlusconi si mangia i voti di eventuali alleati, perché con la soglia di sbarramento all’8% se arriva secondo va al ballottaggio con i voti di altri partiti. E’ probabile infatti che Ncd, Lega nord e Fratelli d’Italia si fermeranno tutti al 4-5%.

 

E quindi?

Quindi è chiaro perché a Berlusconi piace l’Italicum, ma su questi presupposti è altamente improbabile che si possa fare la federazione. Non vedo perché Alfano se ne debba andare da Forza Italia per poi regalare i voti a Berlusconi. Questo è dunque uno dei molti nodi che impediscono la riunificazione dell’area dei moderati. Altro sarebbe se Berlusconi si facesse effettivamente da parte, e allora il centrodestra potrebbe rimettersi insieme con delle primarie e vedere poi che cosa porterà a casa. Dovrebbe essere un ragionamento a lungo termine, che però non viene fatto perché si resta legati a quello schema ventennale.

 

Con l’accordo del Nazareno Berlusconi potrebbe anche avere in mente una via d’uscita onorevole?

Berlusconi si è sempre sentito l’uomo della Provvidenza, e finire la sua carriera politica come evasore fiscale e corruttore di minorenni sarebbe stato disastroso. Ha partecipato a queste riforme perché era un modo per mettere la sua firma sulla vita politica italiana della Terza Repubblica. Ora che è stato assolto nel processo Ruby, è incentivato ad andare avanti su questa strada. L’obiettivo è questo, anche se Berlusconi ha già fatto il suo tempo e non so quanto lui stesso abbia presente questo passaggio.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/07/2014 - Berlusconi è senza il "quid"! (Luigi PATRINI)

Condivido l'analisi,brutale ma vera: Berlusconi dovrebbe avere la generosità di riconoscere di aver fatto il suo tempo; anche gli "alfaniani" dovrebbero deporre velleità annessionistiche nei confronti degli altri isolotti dell'arcipelago di Centro-destra: il risultato delle Europee dovrebbe aver fatto capire che se non sono scomparsi lo devono anche alla piccola coalizione con l'UDC, che, pur ridimensionata ulteriormente, è risultata decisiva per superare la soglia di sbarramento; i "montiani" dovrebbero non scimmiottare il PD e differenziarsi dagli eredi di Togliatti (buon sangue non mente). Tutti dovrebbero avere la generosità di rinunciare ad "allargarsi" a spese degli altri per affrontare con coraggio il mare aperto senza reti di protezione, cambiando uomini e cominciando a preparare una classe politica nuova, competente, seria, affidabile; non necessariamente fatta da belle giovani e nel rispetto delle quote rosa: a prescindere dal sesso,si votano le persone per le quali si nutre stima vera! E forse è proprio questo il problema del Centro-Destra, nel quale la libertà di scelta non è mai stata violata da nessun centralismo democratico. Berlusconi ha questa colpa decisiva: ha voluto eliminare le preferenze non per far posto al centralismo democratico, ma per farsi la sua monarchia. La Storia non glielo perdonerà. E neppure la gente che pensa con la propria testa: unire le diversità è difficile anche per Papa Francesco, ma per Berlusconi è impossibile! Non ha il quid!