BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTERA A BERLUSCONI/ Silvio, perché preferisci la Pascale al voto dei moderati?

Pubblicazione:giovedì 3 luglio 2014

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (Infophoto) Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (Infophoto)

Confido in un ravvedimento provvidenziale, per Berlusconi, la storia di Forza Italia e quella dei suoi elettori. L'abbandono è vicino, il partito liberale di massa in Italia ha ammassato una serie innumerevole di percentuali sotto il 10%, se questo è il destino di Forza Italia che vuole Berlusconi, oltre ai matrimoni gay e alle conseguenti adozioni e uteri in affitto, lo vedremo nelle prossime settimane. Per intanto, non ci resta che piangere amaramente, certi che nè l'amore, nè la civiltà abbiano nulla a che fare con questa uscita pubblica. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
03/07/2014 - Lo stesso errore di Veltroni (Luigi PATRINI)

Bene Luca Volontè, ha ragione; anche a Marco Tucci non si può dar torto: è vero che Berlusconi sulla famiglia - e non solo - ci ha sempre preso in giro ed è vero che quasi nessuno di chi si è nutrito alla sua greppia per anni ha l'onestà di dire "ci siamo sbagliati". Non ci vorrebbe molto a riconoscere che - magari in buona fede, almeno qualcuno - si è lasciato ingannare, sperando che il peso di FI e poi del PdL potesse salvare certe forme care ai cattolici. Ma è altrettanto vero che, quando si riconosce l'opportunità di cambiare bandiera bisognerebbe avere l'onestà di riconoscere di essersi sbagliati. Lo stesso errore di Veltroni: "io comunista?"; "Non so neppure cosa sia il comunismo!" I socialdemocratici tedeschi hanno avuto la loro Bad Godesberg ed "hanno messo Marx in soffitta". Oggi si può fidarsi di loro, perché hanno riconosciuto di essersi sbagliati. Tardi, ma lo hanno riconosciuto. Che credibilità dare ai Lupi e agli Alfano, scappati dalla nave quando prevedevano che stesse affondando? Qualche volta vale la pena di sbagliare per poter chiedere scusa. Chiedere scusa è sempre un segno di intelligenza e di onestà intellettuale e morale. A modo suo Mauro lo ha fatto ed è molto più credibile di loro!

 
03/07/2014 - Quando qualcuno farà autocritica? (Marco Tucci)

Quando troveremo qualcuno tra quelli che hanno appoggiato Berlusconi che avrà il coraggio di ammettere che è stato un macroscopico errore? Le sue dichiarazioni sono state sempre una solenne presa in giro, un modo comodo di accaparrarsi i voti di tanti cattolici ingenui che per 20 anni si sono accontentati di tante belle parole in campagna elettorale.. Non è Berlusconi che ha cambiato idea: ci sono tanti elettori di centro-destra che devono ammettere l'errore e voltare pagina.. E la pagina nuova non possono essere seguire neanche chi ha ancora le ginocchia sbucciate per essere stato troppo inginocchiato ad Arcore...vero ex-FI del NCD?