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LETTERA A BERLUSCONI/ Silvio, perché preferisci la Pascale al voto dei moderati?

Pubblicazione:giovedì 3 luglio 2014

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (Infophoto) Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (Infophoto)

Silvio Berlusconi da qualche mese svolge il suo "volontariato sociale" tra le mura della Sacra Famiglia, ma nei giorni scorsi ha pensato di dichiararsi d'accordo con i matrimoni gay. Stare alla Sacra Famiglia e sostenere quelle "civil partnership" che hanno lo scopo di distruggerla è già sufficientemente ironico e grave. C'è infatti dell'ironia pesante tra la situazione che vive il "campione" del centrodestra italiano, il suo ventennale elenco di propositi pro-family e le dichiarazioni dei giorni scorsi. C'è anche una coerenza di fondo, forse dai giorni della prigionia di Marcello Dell'Utri, notissimo collezionista di libri antichi e mecenate di prestigiose riedizioni di saggi famosi: il presidente Berlusconi è passato da Erasmo al libro sulla Sacra famiglia di K. Marx ed F. Engels, recentemente ripubblicato dagli Editori Riuniti.

Tuttavia, dal 1994 in poi, dalla sua discesa in campo a ieri l'altro, il presidente Berlusconi e il suo partito sempre hanno sostenuto la centralità della famiglia naturale, che nel nostro Paese coincide con quella costituzionalmente riconosciuta e protetta. Lo ha fatto con chiarezza cristallina, non solo dall'opposizione ma anche nei panni di partito di maggioranza relativa. Vero è che alle dichiarazioni e agli impegni programmatici non è stato dato seguito. Sinora si era pensato che le circostanze economiche e le difficoltà politiche avessero impedito l'attuazione del quoziente famigliare o delle politiche per la natalità, oggi scopriamo che forse quei programmi non trovavano nessun reale radicamento?

Stupisce e amareggia come le parole di Berlusconi abbiano seguìto, di pochi giorni, le affermazioni pubbliche della fidanzata convivente. Non per malignità, ma certamente le civil partnership proposte da Renzi potrebbero ben rispondere anche a interessi personali o potrebbero positivamente rispondere a talune aspettative.

Certo, è sempre possibile cambiare opinioni e seguire l'onda conformista di una parte dei paesi occidentali, sbagliato è non dare le ragioni comprensibili per averlo fatto.

Accampare poi gli slogan della "civiltà" quando è così noto che la civiltà, ogni civiltà è nata, vissuta e progredita grazie anche alle famiglie naturali e alle straordinarie caratteristiche di responsabilità, coesione, promozione sociale ed intergenerazionale di queste famiglie, mi appare francamente incomprensibile.

Forza Italia è un partito liberale, il suo fondatore ripeteva sino allo stremo che essa era una forza politica cattolico liberale, ora che le fortune e i consensi si riducono, si è trasformata in sola forza liberale?


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COMMENTI
03/07/2014 - Lo stesso errore di Veltroni (Luigi PATRINI)

Bene Luca Volontè, ha ragione; anche a Marco Tucci non si può dar torto: è vero che Berlusconi sulla famiglia - e non solo - ci ha sempre preso in giro ed è vero che quasi nessuno di chi si è nutrito alla sua greppia per anni ha l'onestà di dire "ci siamo sbagliati". Non ci vorrebbe molto a riconoscere che - magari in buona fede, almeno qualcuno - si è lasciato ingannare, sperando che il peso di FI e poi del PdL potesse salvare certe forme care ai cattolici. Ma è altrettanto vero che, quando si riconosce l'opportunità di cambiare bandiera bisognerebbe avere l'onestà di riconoscere di essersi sbagliati. Lo stesso errore di Veltroni: "io comunista?"; "Non so neppure cosa sia il comunismo!" I socialdemocratici tedeschi hanno avuto la loro Bad Godesberg ed "hanno messo Marx in soffitta". Oggi si può fidarsi di loro, perché hanno riconosciuto di essersi sbagliati. Tardi, ma lo hanno riconosciuto. Che credibilità dare ai Lupi e agli Alfano, scappati dalla nave quando prevedevano che stesse affondando? Qualche volta vale la pena di sbagliare per poter chiedere scusa. Chiedere scusa è sempre un segno di intelligenza e di onestà intellettuale e morale. A modo suo Mauro lo ha fatto ed è molto più credibile di loro!

 
03/07/2014 - Quando qualcuno farà autocritica? (Marco Tucci)

Quando troveremo qualcuno tra quelli che hanno appoggiato Berlusconi che avrà il coraggio di ammettere che è stato un macroscopico errore? Le sue dichiarazioni sono state sempre una solenne presa in giro, un modo comodo di accaparrarsi i voti di tanti cattolici ingenui che per 20 anni si sono accontentati di tante belle parole in campagna elettorale.. Non è Berlusconi che ha cambiato idea: ci sono tanti elettori di centro-destra che devono ammettere l'errore e voltare pagina.. E la pagina nuova non possono essere seguire neanche chi ha ancora le ginocchia sbucciate per essere stato troppo inginocchiato ad Arcore...vero ex-FI del NCD?