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CAOS RIFORME/ Sansonetti: ora il destino di Renzi è in mano all'"amico” Silvio

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi

Il M5S ha cercato di dialogare ma non ci è riuscito. La posta in gioco più che il Senato è l’Italicum, perché sulla trasformazione del Senato non sono in gioco grandi interessi se non per i senatori. Sulla legge elettorale che determinerà la selezione del ceto politico nei prossimi anni la battaglia è più forte, e il movimento di Grillo vuole poter dire la sua su come funzionerà la legge elettorale. La rottura però è avvenuta perché a un certo punto si è capito che non c’era nessuna possibilità di accordo.

 

Il dilagare di Renzi rischia di arenarsi nella palude di Palazzo Madama?

Il rischio c’è, ma l’unica incognita è se il patto del Nazareno terrà veramente: se l’accordo con Berlusconi regge, Renzi ce la farà, altrimenti no. Il premier è abbastanza sicuro di sé e anche abbastanza sicuro del fatto che quasi tutto il Pd alla fine lo seguirà. Renzi è certo di farcela e va avanti come uno “schiacciasassi”.

 

In che senso?

Se si levasse a Renzi questa sicumera e arroganza, smetterebbe di esistere perché politicamente non è niente. E’ un personaggio formidabile per la sua gigantesca capacità di imporsi, ma se smette di imporre la sua leadership è finito.

 

Adesso che è saltato l’accordo andremo alle elezioni anticipate?

Non lo escludo, ma continuo a ritenere che alla fine Renzi riuscirà a fare votare la sua legge. Anche un eventuale slittamento a dopo agosto non sarebbe una tragedia, se il premier porta a casa la riforma entro settembre per lui le cose si mettono bene. Non penso che ieri il presidente del consiglio abbia perso la battaglia, anzi sono convinto che la vincerà. Il gruppo parlamentare del Pd non è stato scelto dal premier ma da Bersani.

 

Perché ritiene che Renzi riuscirà a farsi obbedire?

Perché se si va al voto anticipato quel gruppo parlamentare non esiste più. Con qualunque legge si vada alle elezioni, Renzi è in grado di vincere e di nominare il suo gruppo parlamentare. Per istinto di conservazione, deputati e senatori cercheranno di rimanere tali, e per restare in Parlamento devono obbedire a Renzi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
30/07/2014 - Sarà così? Mah! (Luigi PATRINI)

Già, probabilmente sarà proprio così. Ma che vergogna obbedire solo per non perdere il posto e, ancor più, che vergogna non avere il coraggio di opporsi a viso aperto e con argomentazioni "razionali" e chiare. E' vero, per altro, che molti,anche se riuscissero ad essere razionali e chiari, non avrebbero probabilmente molta credibilità. E' la fine dell'impero o sono le doglie del nuovo parto?