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CHIUSURA DELL'UNITA'/ Attacco alla democrazia e al pluralismo?

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 La sinistra civica, girotondina, giustizialista ha cercato altre strade e altre testate. Quella riformista anche. I lettori si sono dispersi. La sinistra di Renzi, socialista-liberale, con forti connotazioni cattolico-democratiche, ha generato un tipo di lettore che non si riconosce più nell’asse tradizionale socialdemocratico statalista e conservatore, di cui Bersani e D’Alema sono stati i corifei in questi anni, usciti sonoramente sconfitti dall’OPA vittoriosa di Renzi sul PD.  Su quell’asse conservatore l’Unità di Concita di Gregorio si è attestata dall’agosto del 2008. E su quest’asse è morta. 

Oltre all’identità, ancora in formazione, di una nuova sinistra, è cambiata la forma-partito, si è imposta la Rete, che ha deciso – vedi proprio il caso del PD oltre a quello più noto del M5S – la gerarchia delle candidature alle ultime elezioni politiche e perciò la quota di consensi elettorali. In questo contesto, in cui le istituzioni politiche sono in fibrillazione, la legge elettorale in via di cambiamento, i partiti liquefatti, quale è l’idea che il Direttore dell’Unità e i suoi giornalisti hanno della sinistra? E’ buio pesto conservatore. I lettori/elettori lo hanno capito da tempo. Ed hanno praticato un’anonima, ma spietata strategia dell’exit. 

 

 

 

 



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COMMENTI
31/07/2014 - Scusatemi se sono di parte. (claudia mazzola)

Grazie a Dio ha chiuso!

 
31/07/2014 - è un attacco (Claudio Baleani)

Un attacco ai creditori che non vengono pagati. Ecco, loro si attaccano proprio.

 
31/07/2014 - commento (francesco taddei)

se il giornale comunista non lo legge più nessuno (e i loro giornalisti vengono spostati alla rai) perché continuare a mantenerlo? nessun attacco alla democrazia (specie nell'era delle testate online), solo la fine del mantenimento.