BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RIFORME/ Quagliariello (Ncd): siamo pronti a rompere sull’Italicum

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

“Non capisco perché Berlusconi stia spingendo così tanto l’acceleratore su una legge elettorale che darebbe al Pd un premio di maggioranza esagerato e diventerebbe una pistola carica per far saltare la legislatura e dunque le riforme. L’obiettivo di far fuori Ncd mi sembra troppo poco per giustificare questo atteggiamento… Comunque, se la legge elettorale resterà questa noi non la voteremo”. Lo sottolinea il coordinatore del Nuovo Centro Destra, Gaetano Quagliariello, che afferma di ritenere incomprensibile la priorità data da Forza Italia all’Italicum anziché alla riforma del Senato e al presidenzialismo. Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si sono incontrati per discutere delle riforme. Mentre mercoledì Quagliariello e gli altri leader del Nuovo Centro Destra si sono confrontati con il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, e hanno discusso con lei del nuovo Senato.

 

Quali sono le vostre proposte sulla riforma del Senato?

Quello che ci interessa sono tre cose: che questa riforma non incida negativamente sulla finanza pubblica; una ripartizione più chiara e migliore tra ciò che compete allo Stato e ciò che compete alle Regioni, recuperando alcune materie allo Stato; che il nuovo equilibrio dei poteri che si determina attraverso il nuovo Senato non porti a casi in cui la maggioranza diventi eccessivamente predominante. Questi sono i tre paletti che noi mettiamo.

 

Posti questi tre paletti, com’è andato l’incontro con il ministro Boschi?

Noi abbiamo detto al ministro che teniamo a un Senato che abbia piena dignità ma anche a un sistema che abbia un equilibrio. Se con la riforma Palazzo Madama non potrà votare la fiducia al governo, non dovrà neanche poter intervenire sul bilancio, i collegati e la legge finanziaria. In caso contrario, infatti, non potendo controllare il Senato chiedendo il voto di fiducia, il governo lo farà allargando i cordoni della borsa, e quindi ci sarà un’incidenza negativa sulla finanza pubblica.

 

Perché è così cruciale stabilire che solo Montecitorio possa votare il bilancio?

Noi vogliamo che lo Stato sia responsabile dei deficit di Comuni e Regioni e che quindi abbia gli strumenti per esercitare tale responsabilità, altrimenti non è messo nella possibilità di assicurare il patto di stabilità. Come fa l’Italia a prendere impegni con l’Europa nel momento in cui si trova in una situazione di irresponsabilità rispetto ai bilanci di Comuni e Regioni? Abbiamo inoltre chiesto una ripartizione più chiara delle materie e che siano definiti meglio i fabbisogni standard, cioè che rispondano a criteri di efficienza. Il ministro Boschi ci ha detto che le nostre preoccupazioni sono anche le sue, e quindi speriamo di avere delle risposte positive sugli emendamenti attualmente in discussione.

 

Come valuta i risultati dell’incontro di ieri tra Renzi e Berlusconi?


  PAG. SUCC. >