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ACCORDO GRILLO-RENZI/ Polito: una simpatica finzione

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

Dopo il primo incontro Renzi ha chiesto a Grillo una definizione scritta dei punti di accordo e avendola avuta solo ieri in serata gli ha sbattuto la porta in faccia. In effetti Renzi ha fatto il minimo sindacale, ha incontrato una volta il M5S, ha fatto vedere che discuteva, poi ha preso atto del fatto che la proposta dei grillini era generica e quindi ha deciso di procedere. Poiché nel frattempo il premier ha incontrato nuovamente Berlusconi e ha stretto l’accordo sul Senato, non vuole dare adito a Berlusconi a sfilarsi da quell’accordo. Renzi ha usato il M5S come un’arma di pressione nei confronti di Berlusconi, poi una volta che si è riaperto il dialogo con il Cavaliere ha detto addio ai pentastellati.

 

Berlusconi porterà l’accordo con Grillo fino in fondo?

Berlusconi è molto determinato a stringere l’accordo con Renzi, e pur di riuscire a farlo sta spaccando il suo partito. Il Cavaliere si è già preparato all’idea che non vincerà le prossime elezioni, e che la sua principale preoccupazione oggi sia quella di mantenere il controllo sul suo partito e sul centrosinistra. Per Berlusconi è essenziale che non ci siano deputati scelti dall’elettorato né attraverso i collegi uninominali né con le preferenze, e che ci siano delle soglie che costringano i piccoli partiti del centrodestra ad allearsi con Forza Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
08/07/2014 - Ma che politica è questa? (claudia mazzola)

Questi qui non dialogano neanche, intanto il Pd ha iniziato ad aumentare le tasse. In giro però tutto tace perché i sinistri piangono di notte e di giorno, siccome li hanno votati, fan finta di niente!