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MOVIMENTO 5 STELLE/ Beppe Grillo attacca sul blog e poi "cancella" il post

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Dietrofront 5 Stelle. Dopo la decisione del Partito Democratico di annullare l’incontro con la delegazione pentastellata in tema di riforme Beppe Grillo, via blog, ha tuonato contro il governo (parlando di dittatura) e Matteo Renzi. Quando la porta sembrava ormai chiusa, con doppia mandata, in serata è arrivato l’inaspettato sì – con riserva, soprattutto in tema di Senato (che i grillini vogliono elettivo) – del Movimento 5 Stelle alle domande del Pd sulle riforme stesse. Ma c’è un giallo circa un post pubblicato e poi modificato (spogliato di duri attacchi e riscritto in maniera più tenera) dallo stesso leader del Movimento. Nella versione originale, attorno alle 15.30, si leggeva “Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile” e “Si prende atto che Renzi, le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi, rifiuta con il M5S ogni confronto democratico e che l’Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze. Il M5S rappresenta milioni di italiani che non possono essere trattati come dei paria, come dei cani in chiesa da personaggi mai eletti in libere elezioni, da sbruffoni della democrazia” . Passa circa un’ora e mezza e alle 17 circa  Beppe Grillo pubblica “Precisazioni sul mancato incontro M5S-PD” scrivendo: “Per chi non ha capito, o non ha voluto capire, tra il mio intervento di oggi e la conferenza stampa di Di Maio e Toninelli non vi sono contraddizioni, le porte per una discussione sulla legge elettorale per il M5S sono sempre aperte, nè mai le ha chiuse nonostante continue provocazioni. Il M5S ha il dovere come seconda forza politica di migliorare la legge elettorale e ci proverà fino in fondo. Il mio è stato un appello ai parlamentari delle altre forze politiche che hanno a cuore la democrazia perché ci aiutino a evitare una deriva anticostituzionale legata alle riforme”. Dal vetriolo alla retromarcia per tendere la mano ai “dem” con 10 sì.



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