BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GOVERNO BATTUTO/ Folli: se Renzi vuole il Senato deve cedere sull'Italicum

Pubblicazione:venerdì 1 agosto 2014

Matteo Renzi Matteo Renzi

In un certo senso è proprio quello che è stato deciso nel momento in cui si è detto che ci sono molte cose da correggere nell’Italicum. E’ stato quindi avviato un percorso parallelo, anche se non sarà così dal punto di vista delle procedure. Io ritengo che andasse prima sciolto il nodo della legge elettorale, e poi affrontato quello del Senato. C’è il tentativo di rimediare a un percorso che è stato fatto commettendo alcuni errori.

 

Quanto sta avvenendo è paragonabile ai 101 che hanno affossato Prodi al Quirinale?

Il malessere c’è, è forte e il governo si tutela con il fatto che il voto è quasi sempre palese. I voti segreti porterebbero alla luce questo malessere di fondo che c’è nel Partito Democratico. D’altra parte Renzi porta avanti la sua battaglia politica pensando all’opinione pubblica, cui si rivolge costantemente contro il Palazzo. Quello su cui si sta muovendo è un sottile equilibrio, ma non credo che il suo atteggiamento di fondo cambierà. Spero però che capisca che alcuni punti di mediazione devono essere affrontati, partendo dalla legge elettorale, anche se in prospettiva bisognerà correggere la stessa riforma costituzionale.

 

Quali sono le vere radici del malessere che è emerso ieri?

Sono tante cose che si intrecciano, c’è anche un malessere rispetto a una leadership che si vuole manifestare come molto forte. A ciò si aggiunge l’idea di una riforma della Costituzione che viene fatta in modo molto brusco e determinato, e a cui il nostro dibattito politico non è minimamente abituato.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
01/08/2014 - il pantano italiano (roberto cagnoni)

Più il tempo passa e più mi convinco che nel nostro paese non importa ai nostri politici il BENE COMUNE ma la "CADREGA". La gente comune che lavora e quelli che lo perdono sono ormai ampiamente convinti che il bicameralismo paritario non sia più adeguato, oggigiorno, in un contesto in cui si richiede rapidità decisionale. I tempi della melina "Camera-Senato ... cambio di virgola e via ritorno Senato-Camera" sono ormai da superare. La sicumera deve cedere il passo alla logica della chiarezza/trasparenza. Personalmente sono convinto dell'inutilità di un Senato pasticciato e, allora, meglio solo una Camera. I tempi della deriva autoritaria (post-fascista)sono lontani. Oggi necessita solo ciò che serve ed è utile. Sicuramente la proposta di un quesito referendario per il popolo italiano, indipendentemente dal risultato dei 2/3 della votazione che bloccherebbe la possibilità della proposta referendaria, sarebbe l'unica possibilità di rendere vera la partecipazione degli elettori ... perchè voterebbero anche quei cittadini che hanno perso il lavoro, ai quali, non è stata data la possibilità di decidere della loro sorte. Diversamente i nostri Senatori, che non rispondono a nessuna regola se non a quella della CASTA, questa possibilità se la sono presa per non perdere il proprio posto di lavoro. Questa è giustizia o prepotenza! Io mi vergognerei e, pertanto, concludo ritenendomi un cittadino indignato!

 
01/08/2014 - I senatori parassiti (Luciano Vignati)

Non entro nel merito degli accordi fra i partiti fatti nei mesi scorsi, ma l'indecoroso comportamento che stanno tenendo i senatori "frenatori" la dice lunga sulla politica sceneggiata e la politica reale. Fintanto che governava Berlusconi e dopo di lui Monti e Letta, che avevano l'interesse a cambiare tutto per non cambiare niente e pertanto mantenere il carrozzone del senato, tutti i soggetti (nessuno escluso, da destra a sinistra, passando per il centro) erano pappa e ciccia, con Renzi che vuole eliminare il ramo di parlamento inutile e comunque dargli un assetto che costerà pochissimo e sarà solo di supporto per il coordinamento con le regioni, si sono scatenati i peggiori istinti dei nostri politici. Non è che non si sapeva, ma in in periodo che milioni di italiani, sono disoccupati e centinaia addirittura si suicidano, era pensabile da parte loro un passo indietro, invece no, si stà assistendo al peggio della repubblica delle banane (specialmente l'estrema sinistra e i grillini) Non sono mai stato tenero con Renzi, ma di fronte a tanta facce di guano, posso affermare "Tieni duro Renzi"

 
01/08/2014 - Non tornerà indietro se non sbatte (Luigi PATRINI)

Non credo proprio che Renzi tornerà indietro: vuole stravincere, non gli basta che il 20% del corpo elettorale lo abbia votato. Tornerà indietro solo se sbatte. Potrebbe farlo prima e salvare se stesso e l'Italia, se non avesse la caparbietà di credersi "il" salvatore della Patria. Uno così non ha capito (perchè non vuole capirlo!)che la Politica deve unire, non dividere. Deve saper trovare Valori comuni su cui far convergere la maggioranza del Paese, Valori che non è lui a decidere, ma che deve avere l'umiltà di riconoscere anche in ciò che dicono gli altri. Sono Valori che non sono decisi ...a maggioranza, figuriamoci se può essere lui che li decide! Purtroppo la sua ostinazione sollecita l'ostinazione degli altri: è una logica da ludo-patico! Purtroppo in tanti, in troppi, considerano la Politica un gioco. Ora stanno stabilendo "le regole" di quel gioco. Ma prima dovrebbero capire che ...non si tratta di un gioco!