BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RIFORMA SENATO/ 2. Barbera: è il "compromesso" che cercavamo da 30 anni

Pubblicazione:domenica 10 agosto 2014

Il Senato Il Senato

Con l’elettività di secondo grado rappresentano le Regioni.Se fossero eletti direttamente avrebbero rappresentato solo gli orientamenti politici degli elettori, ma questo è compito che spetta alla Camera. E poi se eletti direttamente avrebbero preteso , giustamente, poteri decisionali facendo riemergere forme di bicameralismo paritario. Il Senato invece può solo votare proposte ed emendamenti ma solo la Camera ha l’ultima parola , quella decisiva , come tutte le seconde Camere in Europa.

Ritiene che ora l’Italicum vada modificato abolendo le liste bloccate?

Questo è un problema che va discusso a parte rispetto alla riforma del Senato, in quanto l’Italicum è la legge elettorale della Camera. E’ una questione che va affrontata in quella sede, e lì le soluzioni possibili saranno diverse. Sarebbe stato sbagliato però discuterne nel contesto della riforma del Senato. Va affrontato adottando soluzioni che possono essere le preferenze, i collegi uninominali o le liste bloccate corte o, come in Germania , metà eletti in collegi uninominale e metà in liste bloccate. Io continuo ad essere diffidente nei confronti delle “preferenze”: non ne ho un buon ricordo e non a caso sono rifiutate dalle principali democrazie occidentali.

Una volta approvata la riforma del Senato si andrà a elezioni anticipate?

E’ presto per dirlo, perché siamo ancora alla prima lettura al Senato. Nella migliore delle ipotesi si potrà iniziare la discussione alla Camera ai primi di novembre, perché ci sono dei tempi tecnici. Poi ci sarà la seconda lettura al Senato e di nuovo alla Camera, a distanza di non meno di tre mesi. Quindi si terrà il referendum, che ormai è dato per certo sia nel caso in cui ci sarà una maggioranza dei due terzi sia nel caso in cui non la si raggiungerà. Per il momento non vedo quindi il pericolo di elezioni anticipate. Renzi ha bisogno dei “mille giorni” almeno.

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.