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FINANZA E POLITICA/ Giannino: il tallone d'Achille di Renzi "svelato" da Moody's

Pubblicazione:martedì 12 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 12 agosto 2014, 22.20

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

L’Europa come si vede nei sondaggi tra gli italiani ha perso molto appeal. E’ l’andamento reale dell’economia la vera spina nel fianco di Renzi. Una spina che al momenti non sanguina ancora, ma che rischia di sanguinare molto presto. Di fronte a una persistente tendenza dell’economia a stagnazione e deflazione, non credo che il consenso di Renzi resterà intatto. Il premier lo sa perfettamente, e questo è il suo primo punto debole.

 

Moody's ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Italia nel 2014. E’ un’altra “mina” politica?

No, quella di Moody’s è soltanto l’ennesima delle modifiche al ribasso che sono venute nel tempo dai maggiori fori internazionali. Quindi non ci trovo nulla di particolarmente significativo né di allarmante. E’ un fatto che i numeri a seconda dei diversi modelli econometrici allo stato non delineano un rimbalzo molto consistente nella dinamica del Pil. La domanda interna non sta particolarmente bene, anche perché a essere cambiato è il contributo alla crescita della domanda estera. Quest’ultima è infatti in flessione per le crisi internazionali.

 

Si è parlato del fatto che la luna di miele tra Renzi e gli italiani è durata un po’ più del normale, ma prima o poi è destinata a terminare. Lei che cosa ne pensa?

Tutto dipende dai risultati del governo, da questo punto di vista non esistono leggi immutabili. Il sostegno di cui gode Renzi in questo momento deriva dal fatto che ha ampliato la platea del Pd in maniera significativa. Ciò fa sì che il consenso a Renzi sia molto più ampio di quello di cui gode il Pd, estendendosi in aree in cui il principale partito di centrosinistra negli ultimi 20 anni non si era mai radicato. Lo documentano la buona performance del Pd al Nord, il prosciugamento del bacino di Scelta civica e il risultato striminzito di Ncd. Renzi gode ancora di ciò non da ultimo per una mancanza di alternative. Ciò che ci aspetta dipenderà però da come andrà l’economia. La fiducia in Renzi non è ancora stata intaccata, ma potrebbe decadere anche molto rapidamente se l’anno sì chiuderà con una prospettiva come quella delineata da Moody’s.

 

(Pietro Vernizzi)



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