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IL CASO/ Fassina: articolo 18, Alfano è l'alleato di Draghi contro Renzi

Pubblicazione:martedì 12 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 12 agosto 2014, 15.37

Angelino Alfano (Infophoto) Angelino Alfano (Infophoto)

Tre mosse in tre mesi per sbloccare l’economia dell’Italia. E’ la proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano, che le ha elencate così: “La prima: dare un segnale di forte semplificazione delle regole con l'abolizione dell'articolo 18 entro la fine di agosto. La seconda: pagare quindici miliardi di debiti della pubblica amministrazione entro fine settembre. Terza: la delega fiscale”. Ne abbiamo parlato con Stefano Fassina, responsabile Economia e lavoro della segreteria del Partito democratico.

 

Che cosa ne pensa dell’uscita di Alfano sull’articolo 18?

L’obiettivo di Alfano è soltanto quello di recuperare un po’ di visibilità, dopo essere stato messo al margine.

 

Politicamente che cosa significa questa sfida per la maggioranza?

Non significa nulla. Alfano ha il 4%, ieri ha “conquistato” qualche titolo di giornale e tutto finisce qui.

 

Nel merito che cosa ne pensa?

Nel merito abolire l’articolo 18 aggraverebbe la recessione e farebbe lievitare il debito pubblico, perché è una misura recessiva. Solo la destra ideologica e disperata continua a proporla.

 

In che senso aumenterebbe il debito pubblico?

L’abolizione dell’articolo 18 aggrava la recessione, e quindi aumenta il rapporto tra debito e Pil. E’ una misura recessiva e non espansiva. Si aumenta la precarietà del lavoro, è una modifica normativa finalizzata a ridurre le retribuzioni, e quindi a rendere i lavoratori ancora più ricattabili. Come conseguenza si riduce la domanda interna e quindi ulteriormente il Pil, aggravando la recessione.

 

Fino a che punto la maggioranza al governo è solida?

Dipende da quale agenda si vuole portare avanti. Se si vuole portare avanti l’agenda con cui il presidente del Consiglio ha ottenuto la fiducia a febbraio, la maggioranza è ancora solida. Se si vuole invece portare avanti un’agenda in linea con le richieste di Draghi allora è certamente più complicato.

 

Il portavoce del Pd Guerini ha detto che l'accordo con Forza Italia sarà solo sulle riforme, Berlusconi spinge per un sostegno al governo anche sull'economia....

Credo che sarebbe grave se arrivasse un sostegno di Berlusconi sull’economia. Vorrebbe dire che il governo Renzi attua un’agenda di destra.

 

L’Italia è davvero allo stremo come dice Berlusconi?


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COMMENTI
12/08/2014 - Fassina, si spieghi meglio per favore... (Giuseppe Crippa)

Mi piacerebbe molto che in un prossimo futuro Pietro Vernizzi ricontattasse Stefano Fassina e gli domandasse di spiegare perché eventuali licenziamenti effettuati dopo una ipotetica abolizione dell’art.18 aggraverebbero la recessione. E’ ovvio che verrebbero licenziati soltanto coloro il cui apporto all’impresa fosse giudicato (ovviamente a ragion veduta) negativo e quindi l'efficienza ed i bilanci delle imprese non potrebbero che trarne giovamento. Lo stesso discorso dovrebbe valere poi, e a maggior ragione, anche per la Pubblica Amministrazione. Credo che Fassina, non disponendo di alcun argomento valido per rispondergli, si trincererebbe dietro un: “Vernizzi, chi?”