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Politica

SONDAGGI/ Renzi in calo, la luna di miele è finita

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

In primo luogo una quota significativa dell’elettorato di Berlusconi alle ultime elezioni ha votato Pd. Forza Italia comunque pur perdendo una parte del suo elettorato, continua ad avere il suo nocciolo duro del 18-20%. In campagna elettorale inoltre Berlusconi è sempre in grado di aumentare i voti nell’ultimo mese, per non parlare della sua capacità di inventarsi alleanze che portano altri consensi.

 

Insomma il Cavaliere ha ancora i sostenitori dalla sua parte?

Ciò che conta è che in questo momento non c’è una valida alternativa, né politica né come leader, e quindi per il momento Berlusconi resta al suo posto. Se poi dovesse arrivare un Renzi di centrodestra, il Cavaliere scomparirebbe in men che non si dica. Alfano però non ha rappresentato la novità sperata, i partiti di centro non sono mai stati capaci di emozionare, un ritorno di Fini varrebbe non più dell’1%, Passera è troppo intellettuale. Insomma nel centrodestra non c’è un leader giovane e popolare, e per guidare un grande partito bisogna essere come Renzi e Berlusconi, che sono capaci di parlare con la gente. Non per niente il premier in diversi momenti di comunicazione sembra Berlusconi, o comunque adotta lo stesso stile.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
15/08/2014 - Vin O Sel autoinviato dalla Lapponia (selvino beccari)

Non mi sorprende la propensione di tanti politici agli ossimori nel tentativo di coniugare, come diciamo in Lapponia, capra e cavoli e per questo più di tanto non mi sorprende la scorciatoia del concetto "Renzi del centrodestra"; non credo però che possa esistere in natura. Ridurre il fenomeno Renzi alle sue capacitá dialettiche, alla sua tenacia e perfidia ( Letta docet) non coglie il senso della proposta. Ignorare l 'origine della lotta antica, profonda e dolorosa, tra le anime della sinistra, quella riformista e quella massimalista, e non leggere la vittoria della componente non proveniente dalla FGCI, non aiuta.Lo scontro è stato storicamente tra socialisti e comunisti (come sia finita lo sappiamo tutti) ma la vittoria dei comunisti non ha retto alle necessità storiche di una sinistra che voleva rinnovare, anzi sopravvivere, senza ridursi ad un mix di marginali. Che poi la necessità di scelte rigorose ed impopolari richiedesse una guida di "sinistra" è un' altra storia( vera) e potrà spiegare tanti sostegni ma la lettura non può ridursi ai caratteri , pur determinanti, dell'uomo. Risolva o meglio affronti la destra i conflitti non risolti tra populisti, statalisti e liberali ed il problema della guida del centrodestra troverà per questa via la soluzione.La scelta di un leader non è un concorso di bellezza. Nell' interesse di Renzi, e prima ancora del vostro Bel Paese, un oppositore, che non sia Grillo o Berlusconi, servirebbe. Così la vedo dalla Lapponia.