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SONDAGGI/ Renzi in calo, la luna di miele è finita

Per ARNALDO FERRARI NASI, Berlusconi è costretto a inseguire Renzi, ma il presidente del Consiglio non ha nessun bisogno dei consigli del Cavaliere. La luna di miele però sta finendo

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Io sono stato al posto di Renzi e certi segnali li capisco benissimo. Credetemi questa somiglia sempre più all'estate del 2011. Alcuni poteri internazionali si stanno mettendo contro Renzi”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, che ha ribadito così il suo appoggio esterno a Renzi dopo che nei giorni scorsi gli aveva offerto di collaborare sui temi dell’economia. Per il Cavaliere, “Moody's ha già sparato sul governo, poi ci sono gli ultimi articoli del Financial Times e del Wall Street Journal su Renzi. Alcuni poteri forti si stanno mettendo contro di lui”. Abbiamo chiesto una lettura di quanto sta avvenendo al sondaggista Arnaldo Ferrari Nasi.

Berlusconi ha offerto a Renzi di collaborare sui temi economici. Questo aumenta o fa perdere consensi a Forza Italia?

Berlusconi è costretto a inseguire Renzi, per cercare di tenere un piede dentro, ma il presidente del Consiglio non ha nessun bisogno dei consigli del Cavaliere sull’economia. In questo caso è il leader del Pd a condurre il gioco, non Berlusconi. Renzi è integrato in un apparato che lo sostiene e che fa sì che Napolitano veda in lui la figura che può attuare quanto non è riuscito a chi lo ha preceduto. Il leader di Forza Italia invece non ha mai potuto avere quel “rapporto privilegiato” con il capo dello Stato, che Renzi ha anche grazie al fatto di provenire dalla sua stessa parte politica.

Renzi ha ancora il 40% con cui ha vinto le Europee?

Le elezioni europee sono una cosa, quelle politiche un’altra. Alle prime ciascuna lista corre da sola, alle seconde ci sono le alleanze. Inoltre il 40% non è andato a Renzi ma al Pd. Sarebbe stato ben diverso se ci fosse stata una sfida per la presidenza del Consiglio contro un candidato del centrodestra, contro il quale o si vince o si perde. Quel 40% al Pd è stato inoltre un voto pro-Europa, che esprime la posizione della maggioranza degli italiani. Più che i consensi del Pd, avrebbe quindi senso misurare la popolarità di Renzi.

Com’è la popolarità di Renzi in questo momento?

Renzi è ancora al di sopra del 50%, pur essendo sensibilmente calato rispetto a due mesi fa quando era in piena luna di miele con l’elettorato, mentre adesso la gente incomincia a fare i conti della serva. Lo ritengo un fatto fisiologico, poi bisognerà vedere se riuscirà a mantenere le promesse fatte. Il premier si è speso molto per la riforma del Senato, ma ciò che interessa agli elettori è la soluzione dei problemi economici.

L’elettorato di Berlusconi voterebbe ancora Forza Italia?


COMMENTI
15/08/2014 - Vin O Sel autoinviato dalla Lapponia (selvino beccari)

Non mi sorprende la propensione di tanti politici agli ossimori nel tentativo di coniugare, come diciamo in Lapponia, capra e cavoli e per questo più di tanto non mi sorprende la scorciatoia del concetto "Renzi del centrodestra"; non credo però che possa esistere in natura. Ridurre il fenomeno Renzi alle sue capacitá dialettiche, alla sua tenacia e perfidia ( Letta docet) non coglie il senso della proposta. Ignorare l 'origine della lotta antica, profonda e dolorosa, tra le anime della sinistra, quella riformista e quella massimalista, e non leggere la vittoria della componente non proveniente dalla FGCI, non aiuta.Lo scontro è stato storicamente tra socialisti e comunisti (come sia finita lo sappiamo tutti) ma la vittoria dei comunisti non ha retto alle necessità storiche di una sinistra che voleva rinnovare, anzi sopravvivere, senza ridursi ad un mix di marginali. Che poi la necessità di scelte rigorose ed impopolari richiedesse una guida di "sinistra" è un' altra storia( vera) e potrà spiegare tanti sostegni ma la lettura non può ridursi ai caratteri , pur determinanti, dell'uomo. Risolva o meglio affronti la destra i conflitti non risolti tra populisti, statalisti e liberali ed il problema della guida del centrodestra troverà per questa via la soluzione.La scelta di un leader non è un concorso di bellezza. Nell' interesse di Renzi, e prima ancora del vostro Bel Paese, un oppositore, che non sia Grillo o Berlusconi, servirebbe. Così la vedo dalla Lapponia.