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IL CASO/ Ferri (Sott. Giustizia): 1185 giorni per una sentenza sono una follia

Pubblicazione:sabato 16 agosto 2014

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Ovviamente, questo processo dovrà coinvolgere anche i principali protagonisti che operano nel settore giustizia (avvocatura, magistratura, personale amministrativo etc.). L'interesse di tutti deve essere quello di far funzionare il processo civile e penale, di ridurne i tempi e di offrire ai cittadini un servizio di qualità e una risposta celere alla loro domanda di giustizia.

 

Come valuta complessivamente l’impostazione di questa riforma?

La valutazione è molto positiva e ritengo che sussistano tutte le premesse perché si possa realmente migliorare la macchina della Giustizia e dare ai cittadini quelle risposte in termini di efficienza, effettività e celerità che ormai da troppo tempo si aspettano. Siamo sulla buona strada, occorre l’impegno di tutti ed il coraggio di andare avanti qualità che a questo Governo certamente non mancano.

 

(Pietro Vernizzi) 



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
16/08/2014 - intervista molto utile (marco nocetti)

a capire che i magistrati continueranno a fare i loro (*****) comodi. Se questa è cambiare verso...

 
16/08/2014 - Vin O Sel autoinviato dalla Polonia (selvino beccari)

Vediamo se ho capito: siccome bisogna pur risarcire i cittadini che hanno subito un ingiusto danno provocato dall' operato della magistratura e siccome chi tocca quest'ultima muore( vedi che cosa è successo a Bettino dopo che gli è venuta l'infausta idea della responsabilità civile dei giudici) ecco trovata l'italica soluzione. C'è da pagare? Non c'è problema: paga pantalone, come diciamo in Lapponia, ed i magistrati non si preoccupino, non ci sarà rivalsa.E perché non facciamo così anche con i medici: paghi l'ospedale in caso d'errore ma senza rivalsa sui propri medici; e perché non facciamo così con tutti i professionisti: paga lo Stato e chi s'è visto s'è visto. M'aspettavo meno codardia politica. Quanto alla durata dei processi ed anche a parte degli errori giudiziari, nessuno pensa che se il legislatore fosse meno contorto e contraddittorio, se il legislatore non rinviasse frequentemente la soluzione di ogni conflitto di interessi, per l'incapacità e l'assenza di volontà di risolverlo politicamente, alla decisione ultima dei magistrati scaricando su di loro la responsabilità della soluzione, poi, forse, vi lamentereste meno dell' invadenza della magistratura? Vero è che prevale la tendenza a rendere giudiziario ogni rapporto anche politico; lo leggo come un fatto subculturale; " ci vediamo in Tribunale" pare essere la conclusione di ogni confronto cosiddetto politico. Ma la politica, qui da noi al Nord, è un' altra cosa. È fiducia e coraggio.