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M5S COI TERRORISTI/ Di Battista, giustificare il massacro di cristiani che rivoluzione è?

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Alessandro Di Battista deputato di M5S (Infophoto)  Alessandro Di Battista deputato di M5S (Infophoto)

E ancora:
"L'Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti. Altrimenti se da un lato riduci la mortalità relativa da un altro la crescita del numero di malati fa aumentare ogni anno i decessi. È logico! Vanno affrontate le cause. Si condanna in Nigeria Boko Haram ma si tace di fronte ai fenomeni di corruzione promossi da Eni che impoveriscono i nigeriani dando benzina alle lotte violente dei fondamentalisti".
Con tutto il rispetto per le idee dell'onorevole, voglio segnalare l'impasto culturale, prima di tutto la cultura da Terza internazionale comunista, che definiva tutte le ingiustizie del mondo conseguenza degli interessi imperialistici del grande capitale. I compagni scoprirono poi che le potenze comuniste vendevano armi e si spartivano il mondo come il maledetto capitalismo.
Poi l'idea delle casematte egemoniche della sinistra intellettuale, che vedono Gaza ghetto generato dagli israeliani; la fame in Africa generata dai padroni delle miniere e delle coltivazioni da multinazionale; la caduta di Sadam Hussein un gioco degli americani per l'egemonia sul petrolio.
Infine il pensiero anarchico, che è nato prima del comunismo e che ha avuto sempre aspri scontri con il comunismo. L'anarchico non è ne di sinistra ne di destra, è contro il sistema, vuole mandare via tutti, eliminando il potere in quanto tale. Questo è Casaleggio, il teorico del M5S. Dal rigurgito di anarchismo viene l'idea del nostro onorevole sul terrorismo giustificato. Sono stati da sempre gli anarchici a generare terrorismo, consapevoli degli effetti devastanti che ne conseguono, persino cause di scatenamento della guerra.
Ma nel caso dell'Isis, il califfato islamico instaurato fra Siria ed Iraq, non siamo davanti al romantico attentatore dell'ottocento, siamo davanti al potere politico instaurato come dittatura religiosa, che condanna chi non si converte all'islam e uccide gli infedeli, costringe le donne alla infibulazione, e raccoglie da tutto il mondo i fanatici della guerra santa.
Secondo Di Battista l'Isis deve essere riconosciuto come stato e devono essere avviate trattative. Ma le trattative chi dovrebbe farle, se tutto il mondo è in mano ai potenti della Terra? E cosa si dovrebbe trattare? L'onorevole dice: si trattino i nuovi confini degli stati, e non dice una parola sui massacri e le grandi disumane ingiustizie commesse dai sostenitori del califfato.
Sfugge completamente al nostro onorevole il fatto che questo estremismo islamico dice apertamente: "voi amate la vita, noi amiamo la morte". Questo è il pensiero che viene non dal fatto che ci sono i droni del nemico, ma dal fatto che questi islamici teorizzano una guerra a tutta la civiltà contemporanea, per un ritorno al califfato, ovvero al sistema di potere che esclude ogni forma di democrazia e che considera tutti gli esseri umani presenti sulla terra sudditi di un disegno deciso dal califfo, portavoce di Dio. Quale giustificazione puoi dare a questo sistema e al conseguente metodo terroristico di lotta?



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COMMENTI
22/08/2014 - m5s (delfini paolo)

Sono folli e pericolose contorsioni mentale quelle di Di Battista, spero che elettori e militanti di tale movimento non la pensino come lui.