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Politica

RETROSCENA/ Da Renzi alle larghe intese, ecco il piano segreto di Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Se sarà possibile Renzi eviterà di cogliere questa insidiosa disponibilità in nome della autosufficienza della maggioranza che lo sostiene. Molto però dipenderà dalla compattezza della medesima, un punto da mettere in stretta correlazione con la pesantezza dei provvedimenti che in autunno sarà necessario prendere per dare una scossa alla nostra stagnante economia.
Se le due ali estreme della maggioranza renziana, quella filo-Cgil e quella centrista dovessero finire per entrare in collisione fra loro, il presidente del Consiglio potrebbe prendere in seria considerazione il "soccorso azzurro". Silvio Berlusconi è intimamente convinto che questo sia lo scenario più probabile, e mantiene i suoi pronti a intervenire. In più lavora per riportare all'ovile qualche parlamentare Ncd (meglio se senatore), affinché il governo abbia sempre più bisogno del sostegno di Forza Italia per sopravvivere. Del resto, proprio la votazione finale sulle riforme costituzionali in Senato ha dimostrato che questo è uno scenario assolutamente concreto, dal momento che il disegno di legge Boschi non sarebbe passato senza il sostegno degli azzurri. Colpa di una robusta pattuglia di franchi tiratori nella maggioranza.
Certo, Renzi potrebbe utilizzare il "soccorso azzurro" come spauracchio per ridurre a più miti consigli i parlamentari propri e quelli dei partiti alleati. Ma non si può escludere che si arrivi prima di Natale a un momento in cui il sostegno diventi indispensabile, con la benedizione del Quirinale. Napolitano sta sostenendo con decisione ogni sforzo di Renzi, ma non ha mai fatto mistero di apprezzare il metodo delle larghe intese, anche al di là dello stesso campo delle riforme istituzionali.
Il problema vero per Renzi sarebbe però il prezzo del sostegno di Berlusconi. Un primo tema sarà la riforma della giustizia, quella che il centrodestra ha sempre invocato e mai realizzato. Ma in quell'ambito potrebbe anche farsi strada la richiesta più spinosa, e che aleggia nell'aria del dibattito estivo: un provvedimento che restituisca al leader azzurro l'agibilità politica. Dopo l'assoluzione sul caso Ruby la questione è diventata concreta, e potrebbe riaffiorare all'improvviso nel bel mezzo di un autunno caldo.

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