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RIFORMA GIUSTIZIA/ Bazoli (Pd): la facciamo senza Berlusconi

Per ALFREDO BAZOLI (Pd) sul tema giustizia la maggioranza ha già i numeri sufficienti per poter proporre una riforma complessiva, ma cercherà ugualmente un accordo più ampio

Andrea Orlando, ministro della Giustizia (Infophoto) Andrea Orlando, ministro della Giustizia (Infophoto)

Il ministro Andrea Orlando si è incontrato con il capo dello Stato e per 90 minuti i due hanno discusso della riforma della giustizia. La prima novità a emergere dall’incontro è che il governo conferma che a occuparsene sarà il consiglio dei ministri del 29 agosto. Priorità assoluta quindi dopo che ai primi del mese era stata approvata la riforma del Senato in prima lettura a Palazzo Madama. Ne abbiamo parlato con Alfredo Bazoli, avvocato e deputato del Pd.

Come valuta nel complesso la riforma della giustizia ideata dal ministro Orlando?

La reputo un pacchetto di riforma molto positivo, interessante e ambizioso, che va nella direzione giusta sia per quanto riguarda la giustizia civile,c eh rappresenta la priorità per il nostro Paese, sia per quanto riguarda la giustizia penale sulla quale si potrebbe anche tentare di fare qualcosa di più. Il ministro Orlando ha dichiarato che la riforma cambierà le nomine del Csm.

Lei che cosa ne pensa?

Il tema del Csm è molto importante, e va affrontato sia per quanto riguarda le nomine sia per quanto riguarda le modalità di funzionamento dell’opzione dei membri del Csm. Entrambi gli aspetti sono contenuti nel pacchetto di riforme proposte dal ministro alla commissione. Anche per quanto riguarda il funzionamento complessivo del Csm si va nella direzione giusta, poi si tratterà di vedere come saranno concretamente declinate le proposte.

Berlusconi ha proposto a Renzi di collaborare sull’economia perché vuole avere un contropartita per quanto riguarda la riforma della giustizia?

Non credo. Berlusconi ha interesse a essere parte di questa fase di tentativo di profondo cambiamento dell’assetto istituzionale del nostro Paese. Ritengo che il Cavaliere stia immaginando anche di compiere qualche passo in più, forse perché spera anche di essere decisivo su alcuni aspetti come quelli economici, sui quali ovviamente il suo voto in Parlamento peserà molto.

I temi economici sono legati alla giustizia?

Berlusconi può avere interesse a prendere parte anche al processo riformatore per quanto riguarda la giustizia, ma non credo che abbia la possibilità di condizionare in modo decisivo anche questo pacchetto. Sul tema giustizia la maggioranza ha già i numeri sufficienti per poter proporre una riforma complessiva e organica, senza necessariamente ricorrere all’aiuto di Forza Italia.

Secondo lei però a che cosa mira in questo momento Berlusconi? 


COMMENTI
20/08/2014 - Le sinistre sanno benissimo sbagliare da sole (Carlo Cerofolini)

Considerato che sinistre, come i fatti hanno quasi sempre dimostrato, per sbagliare non hanno mai avuto bisogno di consigli, è quindi molto probabile che seguiranno questo cliché anche per quanto riguarda la riforma della giustizia.