BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

QUALE CITTA'?/ 1. Pisapia: Cl, un modello di dialogo che cerco di imitare a Milano

Giuliano Pisapia (Infophoto)Giuliano Pisapia (Infophoto)

Le periferie del mondo e delle città sono il luogo dove oggi si accumulano le maggiori tensioni, povertà e purtroppo anche violenza. Mettere insieme le esperienze di sindaci che stanno cercando di superare questo concetto stesso di periferia, è proprio un modo per sviluppare il tema del Meeting di quest’anno. Unire le forze per superare l’esistenza stessa del centro e delle periferie all’interno delle città può essere anche utile per incidere sul fatto che ci siano sempre meno luoghi del mondo caratterizzati dall’abbandono e dove avvengono fatti che non dovrebbero mai più accadere.

 

Passiamo alla politica. Per lei qual è il bilancio delle azioni del governo Renzi?

Bisogna considerare che i bilanci si possono valutare solo dopo un certo periodo di tempo. Ci sono state però delle prese di posizione coraggiose, come quella sulla pubblica amministrazione. Apprezzo in particolare la volontà di eliminare il bicameralismo perfetto, anche se non ne condivido poi completamente l’esito finale, in modo da rendere più veloce e più chiaro l’iter legislativo e quindi anche più efficiente il rapporto tra cittadini e istituzioni per semplificare la vita alle persone. Il problema sarà vedere se rispetto agli annunci si arriverà in tempi ragionevolmente brevi a vedere anche gli effetti delle riforme. Da parte del governo Renzi c’è quindi grande coraggio e determinazione, le proposte sono in parte condivisibili, ma comunque rivoluzionarie dal punto di vista degli impegni. Ora bisognerà vedere se gli impegni saranno mantenuti.

 

Infine come vede l’autunno per quanto riguarda le grandi riforme, a partire dalla giustizia?

Non possiamo perdere altro tempo. Una vera e complessiva riforma della giustizia non è più procrastinabile. Il ministro Orlando è determinato e si sta muovendo bene e può riuscire a fare quello che molti hanno tentato senza riuscirvi, superando le resistente. È giusto che si parta dalla giustizia civile, ma che si intervenga anche su quella penale, sul Csm e sull’efficienza dei tribunali e soprattutto sui tempi della giustizia, ma non a scapito delle garanzie. Da parte del Governo c’è la forte volontà di portare avanti queste riforme cercando il giusto equilibrio tra proposte diverse, ascoltando tutti ma avendo poi il coraggio di fare scelte che possono anche trovare resistenze, ma sono indispensabili per dare una svolta alla nostra giustizia e quindi al nostro Paese.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.