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CAOS RIFORME/ Il giurista: così siamo tornati al "vecchio" Senato

Pubblicazione:domenica 3 agosto 2014

Il Senato Il Senato

Esattamente. E’ un tema che non si può circoscrivere in termini così netti, perché per fare un esempio anche nelle leggi in tema di trasporto pubblico locale sono implicati i diritti alla mobilità dei disabili. In questo modo avremo nuovamente un Senato che può votare su tutto, ed è quindi un controsenso fare una riforma.

 

Quindi è un modo per fare rientrare dalla porta quello che è uscito dalla finestra?

Sì, ma il punto vero è che si cercano dei pretesti per ostacolare la riforma in quanto non si accetta che il nuovo Senato non sia elettivo. E allora è evidente che si cerca in tutti i modi di fare rientrare dalla finestra quello che è stato fatto uscire dalla porta. Fare questo però è molto pericoloso sulle leggi, figuriamoci sulla Costituzione.

 

In che senso è pericoloso?

Già è pericolosa una legge fatta male, a maggior ragione è così per una legge di revisione costituzionale. Ogni volta che non è rispettata si può fare ricorso alla Corte costituzionale.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
03/08/2014 - Vin O Sel autoinviato dalla Lapponia (selvino beccari)

Giuristi e giornalisti, politologi e commentatori, imprenditori e grandi funzionari, ex politici e trombati, tutti a dire che avrebbe dovuto fare altro rispetto rispetto a quello che ha fatto, che dovrebbe mediare dove invece va avanti sparato, che dovrebbe decidersi dove cerca accordi e che quindi, conclusione scontata, tra due mesi piomberete voi italiani nella catastrofe. I politici puri non lo riconoscono come proprio forse perché non ha mai creduto nella dittatura del proletariato, nella lotta di classe, nella proletarizzazione , nel plusvalore, nella storia come storia di lotte di classe, insomma è un ignorante inconsistente perché ......non è mai stato della FGCI che, per i più giovani, è stata la gloriosa Federazione Giovanile Comunista Italiana, fucina unica degli uomini dotati di ragione.Questo è quello che dalla Lapponia leggo spesso; ogni volta cambia l' indicazione di quello che avrebbe dovuto fare ma le conclusioni sono sempre le stesse: ha sbagliato clamorosamente, doveva fare altro.È così monotona la fine alla quale giungono pur da punti di partenza opposti e lontani che, io che guardavo con sospetto l'uomo e che non lo avevo votato( perché sono lappone), la prossima volta che ci sono elezioni nel Bel Paese chiedo la cittadinanza italiana e ....anche perché ha rimesso al centro la politica fatta di strategia e non di tatticismi con i quali continuano a leggere le sue scelte; forse anche per questo non si trovano. Comunque di professori non ne posso più.

 
03/08/2014 - Fantastico! (Luigi PATRINI)

Ma Renzi non è "Il Rottamatore"? E allora cosa vi aspettavate? Sta rottamando tutto, la Costituzione e il Paese, per l'Europa non farà in tempo anche se è assai malmessa: suvvia, in 6 mesi mica si possono fare miracoli! ... speriamo che presto rottami anche se stesso!