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Politica

GIUSTIZIA/ Di Pietro: i 12 punti di Orlando? Fumo negli occhi, ecco come cambiarla

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Mettere una tagliola  ai procedimenti, senza risolvere la questione a monte, è inutile. In questo modo tutte le persone che hanno a che fare con la giustizia hanno come obbiettivo quello di arrivare alla prescrizione, anziché di dimostrare la propria innocenza o limitare i danni della condanna. E infatti è un tripudio di ricorsi, controricorsi e appelli strumentali…

 

Ha una proposta in merito?

Sì, oltre alla ristrutturazione delle attività di ogni magistrato affinché abbia non più di cento-centocinquanta fascicoli sul tavolo (rispetto ai mille e più attuali), ritengo che si debba stabilire che dopo il rinvio a giudizio non scatti più la prescrizione.

 

Per quanto riguarda invece la questione delle correnti all’interno del Csm?

Io non sono mai stato iscritto ad alcuna associazione: il magistrato non deve rispondere a nessuno se non alla sua coscienza e alla legge, stop.

 

Il viceministro delle Giustizia Enrico Costa (Ncd) ha detto che i tre capisaldi della riforma sono rapidità, rigore e rispetto del cittadino.

Certo, sono tre principi scritti nei libri dell’antichità, che però negli ultimi decenni in Italia sono venuti meno. La pioggia di leggi ad personam ha dimostrato che nel Belpaese esistono due giustizie e due tipi di cittadini. D’altronde l’ultimo esempio in tal senso lo abbiamo avuto proprio l’altro giorno, con il riconoscimento dell’immunità parlamentare per i nuovi senatori: invece di toglierla sia alla Camera che al Senato hanno preferito garantirla anche al Palazzo Madama che sarà. I nostri governanti predicano bene e razzolano male…

 

Costa ha poi aggiunto che si tratta di una legge che “piacerebbe a Berlusconi”. Ma secondo lei, in merito, il tema della Giustizia è stato sul tavolo della trattativa Renzi-Berlusconi fin da quel primo incontro al Nazareno?

Affidando la riforma della giustizia al condannato Berlusconi è come affidare il servizio di vigilanza di una banca a un rapinatore…

 

Quindi ne han parlato?

Non credo debba aggiungere altro a quanto detto…

 

Ma quindi, per chiudere, come giudica l’impostazione data da Orlando?

Beh al momento ci sono soltanto dei punti. Il disegno di legge su cui discutere non è ancora stato formulato. Peraltro basterebbe fare copia e incolla dalla miriade di ddl depositati – tra cui i miei su riciclaggio, falso in bilancio, sistema delle rogatorie e delle prove – per poter discutere seriamente. Onestamente non riesco a capire perché il governo, che fa una disegno di legge al giorno, non ne fa uno in tema di giustizia così da far sapere ai cittadini che si impegna seriamente e concretamente, e che la politica non è fatta solo  di programmi da sventolare e vendere.

 

(Fabio Franchini)

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